Misna
IRAQ 27/2/2003 12:40
Premio Nobel giustifica possibile attacco: "La forza è il prezzo necessario per la liberazione"
"La Storia ha dimostrato che spesso la forza è il prezzo che si deve pagare per la liberazione". Con queste parole il premio Nobel per la pace Jose Ramos Horta ha ‘giustificato’ la possibilità di un intervento armato in Iraq. L’ex leader storico della resistenza di Timor Est ed oggi Ministro degli Esteri del Paese asiatico, in una intervista alla radio australiana ABC, si è espresso in favore della guerra se finalizzata a liberare la popolazione civile dalla dittatura di Saddam Hussein. Ha inoltre ribadito la propria convinzione sul pericolo rappresentato dal dittatore di Baghdad per la sicurezza internazionale. "Se il movimento contro la guerra riuscirà a dissuadere gli Stati Uniti e i suoi alleati dall’avviare la guerra in Iraq, contribuirà a costruire la pace dei morti" ha detto Ramos Horta. "Sottovalutare questa minaccia sarebbe molto pericoloso", ha aggiunto.
L’uomo che fu premiato dall’Accademia di Stoccolma insieme al vescovo Carlos Ximenes Belo per "il lavoro svolto per arrivare ad una pacifica soluzione del conflitto a Timor Est" ha fatto un paragone tra la situazione del suo Paese durante la dominazione indonesiana e quella dell’attuale Iraq. Secondo il ministro, all’epoca i timoresi supplicarono l’intervento di forze internazionali per liberarli dall’oppressione.
Ramos Horta ha comunque ribadito di essere d’accordo nel dare ancora tempo agli esperti dell’Onu per completare le ispezioni. "La situazione è molto difficile, ma non sto con questo dando sostegno ad un intervento armato", ha concluso.
[BF]