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- Quotidiano, 27 febbraio 2003 – 12:58Una giornata della memoria anche per le vittime dei gulag e dei regimi comunisti
Una giornata della memoria per le vittime dei gulag e dei regimi totalitari. E’ quanto chiedono i Comitati per le libertà, promotori insieme con numerose istituzioni e fondazioni internazionali del progetto "Memento gulag". "L’atto di giustizia reso alle vittime dello sterminio nazionalsocialista, l’Olocausto, richiama la necessità di compierne uno analogo in favore delle vittime del comunismo; come il 27 gennaio segna ormai la Giornata della Memoria per Auschwitz e Dachau, dovrebbe essere istituito un Memento Gulag per coloro che sono scomparsi a Kolyma o a Goli Otok" spiegano gli organizzatori della conferenza stampa di presentazione del progetto che si svolgerà a Roma lunedì 3 marzo.
Sorti a Milano nel 1997 intorno ad un vasto gruppo di intellettuali di diversi orientamenti, allo scopo di promuovere la partecipazione dei cittadini alle scelte politiche, culturali e civili, i Comitati per le libertà sono presieduti dall’intellettuale russo Vladimir Bukovskij, leader del dissenso antisovietico durante la dittatura comunista e a sua volta internato in un gulag, che interverrà alla presentazione del progetto.
"I nazionalsocialisti – si legge nel manifesto che verrà diffuso nella circostanza - hanno ucciso in pochi anni venticinque milioni di persone, macchiandosi dello sterminio ebraico nei lager. Durante il lungo periodo in cui sono rimasti al potere, e in diversi continenti, i regimi comunisti hanno ucciso a loro volta oltre cento milioni di persone", delitti che "costituiscono un’impressionante sfida morale a uomini e donne del ventunesimo secolo: è necessario evitare che gli uccisi, i perseguitati, gli scomparsi siano dimenticati; è doveroso rendere loro onore e giustizia".
L’urgenza di istituire una giornata della memoria per le vittime "è accresciuta dal fatto che, ancora oggi, almeno un quarto dell’umanità è privata della libertà e governata da regimi seguaci di ideologie e pratiche nemiche delle libertà e della democrazia. Inoltre, la speranza di portare un giorno alcuni responsabili dei crimini davanti a un tribunale è legata alla rapida attuazione di un’iniziativa capace di mobilitare le coscienze in tutto il mondo".
I Comitati chiedono che l’iniziativa, cui hanno già aderito diverse associazioni, fondazioni e accademie europee e statunitensi, "venga riconosciuta dall’Onu, dal Parlamento europeo e dal Congresso americano. Nel pomeriggio di sabato 1 marzo, è in programma a Roma una tavola rotonda sul tema. Interverranno, tra gli altri, Vladimir Bukovskij e lo storico Arrigo Petacco.