Misna

INDONESIA 4/3/2003 9:54

Aceh: inaugurato primo tribunale per applicazione sharía

È stato inaugurato oggi ad Aceh (estremo lembo nordoccidentale dell’isola di Sumatra, Indonesia) il primo tribunale per l’applicazione della sharía (legge islamica). Il governatore della provincia, Abdullah Puteh, ha dichiarato che i giudici attueranno la sharía "in modo moderato e graduale" ed ha assicurato che non verranno commesse discriminazioni né violazioni dei diritti umani. Per i primi tempi il tribunale si concentrerà su questioni di natura religiosa, punendo per esempio i musulmani che non prendono parte alle preghiere del venerdì o che vendono cibo e sigarette durante il mese sacro del Ramadan. In entrambi i casi i colpevoli potrebbero essere condannati ad essere bastonati in pubblico. Le intenzioni dei giudici sono di trattare in seguito casi più impegnativi quali omicidio, adulterio e furto, ma anche reati di natura economica e finanziaria.

La sharía è stata introdotta ad Aceh a partire dal gennaio 2002, nell’ambito di un ‘pacchetto legislativo per l’autonomia’ concesso alla tormentata provincia occidentale dal governo centrale di Giakarta. Peraltro, da prima del 2002, esistono già ad Aceh una ventina di tribunali religiosi distrettuali che si occupano principalmente di questioni locali, tra cui i divorzi. In ogni caso la legge islamica non verrà applicata alle minoranze religiose.

"Garantiamo che la sharía ad Aceh non limiterà in alcun modo i diritti dei non musulmani di praticare il loro credo", ha assicurato il governatore Puteh. Tuttavia fonti della MISNA nel Paese asiatico sottolineano come la sua introduzione creerà ulteriori difficoltà ai pochi cristiani presenti ad Aceh, dove tra l’altro da diversi anni è attiva la guerriglia indipendentista che invoca la creazione di uno Stato islamico. Con i suoi oltre 209 milioni di abitanti, l’Indonesia è il Paese musulmano più popoloso del mondo, ma l’Islam non è la religione di Stato.

[LM]