Avvenire, 12 marzo 2003
Putin dà maggiori poteri ai servizi. L'"Fsb" controllerà l'informazione
Da Mosca Giovanni Bensi
Il presidente Vladimir Putin, memore del suo passato come agente del Kgb, ha riorganizzato con un decreto i servizi di sicurezza (Fsb) in modo tale che essi riacquistano buona parte del potere che aveva, appunto, il vecchio Kgb. La cosa è particolarmente preoccupante per quanto riguarda la libertà di informazione.
Infatti Putin ha deciso la soppressione dell'Agenzia federale per i contatti e le informazioni governative (Fapsi), affidandone le funzioni all'Fsb. Questo significa che l'informazione ufficiale sarà filtrata dagli organi di sicurezza, il che certamente non faciliterà il lavoro dei giornalisti, sia russi che stranieri. Il direttore del Fapsi, Vladimir Matjukhin, è stato nominato viceministro della Difesa.
Putin ha deciso anche di porre il Servizio delle guardie di frontiera (Fps) alle dipendenze dell'Fsb, come un tempo. Questa decisione renderà più inquisitorie le procedure per chi intende visitare la Russia. Il comandante delle guardie di frontiera, generale Konstantin Totskij, è stato nominato rappresentante della Russia presso la Nato.
Dopo la caduta dell'Urss il presidente Boris Eltsin aveva diviso il Kgb in tre organizzazione: l'Fsb, l'Fps ed il Servizio di spionaggio all'estero (Svr). Tranne quest'ultimo, tutti gli altri enti sono ora rientrati sotto il controllo dell'Fsb.