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COLOMBIA
13/3/2003 0:39RAPPORTO ESERCITO: GUERRIGLIA HA BASI STABILI IN VENEZUELA
Un rapporto dell'esercito colombiano, il cui contenuto è stato pubblicato questa settimana dal quotidiano nazionale 'El Tiempo', asserisce che la guerriglia ha "basi stabili" nel vicino Venezuela. Nel documento si afferma infatti che i combattenti delle Farc (Forze armate rivoluzionarie della Colombia) hanno stabilito nello Stato venezuelano di Zulia una scuola di addestramento permanente capace di ospitare fino a 400 uomini. Ribattezzato la 'Escuela de los Básicos' (scuola delle reclute), il campo accoglie ribelli provenienti da tutta la Colombia, che seguono corsi lunghi in media quattro mesi. Non sono da meno i 'cugini' dell'Eln (Esercito di liberazione nazionale, secondo gruppo guerrigliero colombiano) che nella regione venezuelana di Orope hanno installato una 'commissione' incaricata di reperire armi, munizioni e materiale logistico da distribuire alle frange antigovernative attive lungo tutta la frontiera che separa i due Paesi sudamericani.
Sempre secondo il rapporto, il Fronte 'Carlos Velasco' dell'Eln ha inoltre una base nel parco naturale 'El Tamá', lungo il fiume Tachira, utilizzata come nascondiglio per gli ostaggi e luogo di raccolta del denaro proveniente dalle estorsioni perpetrate ai danni di imprenditori, coltivatori e allevatori di bestiame della regione.
Allo stesso Fronte, a detta di fonti di intelligence militare, appartiene José Alberto Durán, ritenuto dagli inquirenti colombiani il principale responsabile dell'attentato dinamitardo avvenuto la settimana scorsa in un centro commerciale di Cúcuta, concluso con un bilancio di 12 morti e almeno 60 feriti.
L'attività della guerriglia in Venezuela sarebbe dimostrata anche dal recente rinvenimento di un blindato carico di 1.500 chilogrammi di esplosivo nella zona rurale di La Victoria che, nei piani dei ribelli, sarebbe dovuto servire a far saltare in aria il ponte José Antonio Castro che unisce il dipartimento colombiano di Arauca con lo Stato venezuelano di Apure. Il piano, attribuito alle Farc, è stato sventato nei giorni scorsi anche grazie all'intervento delle Forze Armate di Caracas.
A tutt'oggi, però, il presidente Hugo Chavez non ha accolto la richiesta del suo omologo Alvaro Uribe di dichiarare formalmente "terroristi" i guerriglieri colombiani. "Quando forniamo appoggio alla Colombia contribuendo a impedire un attentato stiamo già lottando contro il terrorismo - ha fatto sapere il ministro degli esteri venezuelano Roy Chaderton -. Questo ha senza dubbio più importanza di una semplice qualifica da attribuire ai movimento guerriglieri".
[FB]