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EUROPA/RUSSIA

TRE SUORE A MOSCA: UNA STORIA

Mosca (Agenzia Fides) - E' una piccola comunità, appena tre suore salesiane (FMA) più una Delegata responsabile anche delle comunità in Bielorussia, Georgia, Ucraina. Lavorano presso la Cattedrale dell'Immacolata dove si occupano della cura della parrocchia e della catechesi che tocca molte fasce di età, dai più piccoli che si preparano alla prima Comunione, agli adolescenti, ai gruppi di giovani. La domenica le religiose animano una Santa Messa particolare per i bambini, celebrata da un salesiano, con canti e un'atmosfera di gioia e semplicità, proprio come sarebbe piaciuto a Don Bosco, malgrado le alte volte della Cattedrale dell'Immacolata ricostruita e riconsacrata appena 4 anni fa.

Quando sono arrivate nel 1991, come racconta una veterana, Suor Danuta, la situazione era molto diversa. Il grande edificio, come tante altri luoghi di culto sconsacrati, era stato frazionato in quattro piani interni dove avevano trovato posto uffici e imprese statali.

In seguito ad una ordinanza del Sindaco di Mosca nel 1992 è iniziato uno sgombero parziale dell'edificio, in più punti ridotto in condizioni fatiscenti. Nei primi locali liberati è stato aperto il Seminario "Regina Apostolorum", ma solo nel '96 la grande costruzione è stata liberata, e sono iniziati i restauri conclusisi il 12 dicembre 1999 con la restituzione della chiesa al suo ruolo. Oggi la cattedrale è perfettamente funzionante, con una libreria accanto all'entrata e una serie di sale attrezzate per le riunioni dei gruppi al piano sottostante.

Qui le suore si riuniscono con gli adulti e le famiglie per gli incontri con i vari gruppi. "Ricordo gli anni in cui facevamo catechesi fuori dalla chiesa e si celebrava la Messa con un freddo che faceva gelare perfino il vino della Messa" ricorda Suor Danuta. "Allora come oggi sono tanti gli adulti che ci avvicinano,cercando delle ragioni più profonde che diano senso alla vita. Cercano Dio".

Spiega una giovane FMA che "ogni anno aumentano le presenze dei bambini e degli adulti che si pongono domande sulla fede .Dopo tanti anni di ateismo dominante, c'è tra la gente una grande necessità di incontro con l'Assoluto.Vediamo in questa tensione verso la fede il segno di una grande opera del Signore, che nonostante i molti ostacoli, non abbandonerà: Lui chiama ogni uomo ad entrare in comunione con Lui. Noi siamo lì non solo per preparare la Santa Messa e mettere in ordine la sagrestia. Siamo lì per stare con la gente che spesso viene in chiesa con un grande bisogno di parlare dei problemi personali ed essere ascoltata. Ci sono tante difficoltà nelle famiglie,sia economiche, sia personali".

La situazione della famiglia in Russia oggi è davvero molto difficile: i divorzi sono tantissimi, molti bambini che si sentono soli perché gli adulti non hanno tempo di occuparsi di loro perché troppo impegnati a

guadagnare i soldi che non bastano mai per arrivare a fine mese. "A volte capita che anche per le strade della città, qualcuno, incontrando una suora , chieda una buona parola, un consiglio. A volte qualche sconosciuto, magari tra una folla di facce stanche ad una delle tante fermate del Metrò, ci chiede < Preghi, preghi per me e i miei figli >. Ed è quello che noi facciamo. Per il resto ci sembra di fare ben poco. Ma lo facciamo con amore e la fiducia nel Signore che misteriosamente e oltre ogni cosa opera misteriosamente nelle anime delle persone. Cerchiamo di essere segno della presenza e dell'amore del Signore a Mosca. Siamo, molto semplicemente, solo degli strumenti nelle sue mani. Anche per quanto riguarda il dia logo tra cristiani, specialmente con gli ortodossi, accettando ogni uomo come figlio di Dio .Speriamo che queste terre, per così tanto tempo private della religione si rafforzino nella fede e nella fiducia in Dio Padre". La semplicità di queste religiose è il più disarmante invito al dialogo. (M.F.D'A.) (Agenzia Fides 28/3/2003)