Avvenire, 30 marzo 2003
A voi la parola
Ci può essere ancora una guerra lecita
Caro Direttore,
"Avvenire" del 25 marzo, "Lupus in pagina": per l’ "Espresso on-line" il rifiuto (del Papa) di questa guerra non è mai in assoluto una condanna esplicita e totale della guerra. Suo (di Rosso Malpelo) commento: "Che dovrà dire di più il Papa?". 1) Catechismo della Chiesa cattolica, firmato da Giovanni Paolo II: al n. 2309 è prevista "la legittima difesa con la forza militare", ed ivi si parla di "guerra giusta". 2) Domenica, 16 marzo 2003, il Papa all’Angelus: "…L’uso della forza rappresenta l’estremo ricorso, dopo aver esaurito ogni altra soluzione pacifica, secondo i ben noti principi della stessa Carta dell’Onu… Mai più la guerra! Come disse Paolo VI nella sua prima visita alle Nazioni Unite". Da "L’inutilità della guerra" di Igino Giordani: "Se si ammette una eccezione, per quella passa la regola". Allora chiedo: "Mai più?", oppure "Qualche volta sì?"
Paride Giuliani
Ravenna
[Risposta. Il grassetto è di "Avvenire"]
La morale cattolica ammette in senso stretto la guerra solo come "extrema ratio", quale arma di disperata difesa.