Misna

COLOMBIA 7/4/2003 14:22

Manifestazione chiede rilascio di bambini rapiti

Un migliaio di persone hanno marciato domenica nelle vie di Bogotà, e lo stesso numero in altre città della Colombia, per chiedere il rilascio degli oltre 60 bambini rapiti negli anni passati e che restano ancora nelle mani dei loro sequestratori. Il rapimento a scopo di riscatto da parte di gruppi paramilitari, ribelli e narcotrafficanti è una piaga che si aggiunge alla difficile situazione del paese sudamericano. Tra i manifestanti era presente anche il vice presidente Francisco Santos, egli stesso nel 1990 trattenuto prigioniero per 8 mesi dagli uomini dell’ex signore del narcotraffico Pablo Escobar. "Il sequestro è un delitto abominevole ma doppiamente orribile quando si tratta di bambini" ha detto il sindaco di Bogotà, Antanas Mockus, uno dei promotori della manifestazione, ricordando che ben 43 minori sono stati sequestrati dall’inizio di quest’anno mentre nel 2002 è stato rapito un bambino al giorno. L’ultimo caso in ordine di tempo è quello del piccolo Vitys Karanauskas, di appena tre anni, figlio di una dottoressa lituana e di un cittadino colombiano. La scorsa settimana Vitys è stato portato via da 5 uomini armati mentre era sul pulmino della scuola.

Le autorità militari affermano che dei bambini recentemente scomparsi 7 sono nelle mani delle Farc (Forze armate rivoluzionarie della Colombia) e 11 sarebbero trattenuti da un altro gruppo ribelle, l’Esercito di liberazione Nazionale (Eln), mentre 6 minori sono stati liberati dai soldati.

Ogni anno in Colombia vengono sequestrate 3000 persone e non tutte fanno ritorno a casa. Tra i partecipanti al corteo, accanto alle molte mamme che sperano di riabbracciare i loro figli, c’era anche la madre dell’ex candidata alla presidenza Ingrid Betancourt, sequestrata dalle Farc nel febbraio 2002.

[BF]