Vidimus Dominum
Eucaristia: oggi il Papa pubblica nuova enciclica
Nel documento sembra prevalente - per alcuni - una lettura un po' tradizionalista del sacramento, suscitando qualche riserva tra i liturgisti
Città del Vaticano, 17 aprile (VID) – E’ indirizzata anche alle persone consacrate la nuova enciclica "Ecclesia de Eucharistia", quattordicesima del suo pontificato, che Giovanni Paolo II firmerà oggi durante la celebrazione pasquale "in coena Domini". In qualche modo l’enciclica sostituisce la lettera che ogni anno in occasione del giovedì santo il pontefice ha sempre indirizzato ai sacerdoti. E questo lo ha voluto fare per la Pasqua del 25° anniversario della sua elezione a vescovo di Roma.
In più punti dell’enciclica egli ricorda la sua esperienza di preghiera e spiritualità eucaristica che – confida – ha segnato tutto il suo sacerdozio.
Il testo richiama alcuni punti salienti della dottrina e della disciplina vigente nella Chiesa cattolica sull’eucaristia, evidenziando la diversa natura e grado del sacerdozio comune e gerarchico. Il solo, quest’ultimo abilitato a celebrare l’Eucaristia in persona Christi con un mandato che non viene dall’assemblea ma da Dio.
Un forte richiamo viene anche a confessarsi prima di fare la comunione qualora si fosse in peccato mortale e a non prestarsi a passi frettolosi di commistione con i fratelli separati partecipando a intercomunioni che non sono in alcun modo lecite.
Molto accentuato il carattere devozionale dell’Eucaristia considerata ampiamente come devozione al di fuori della Messa. Ed è questo uno degli aspetti che ha maggiormente suscitato la sorpresa di liturgisti che avevano anche recentemente richiamato le indicazioni dell’ultimo concilio sull’Eucaristia.
Tra i maggiori santi che vengono proposti per la spiritualità eucaristica il Papa cita santa Teresa di Gesù e san Tommaso d’Aquino, figure di primo piano nella storia della vita consacrata e nella spiritualità cristiana.