RADIO VATICANA – Radiogiornale / CHIESA E SOCIETA’, 4 maggio 2003
Guerriglieri islamici hanno attaccato una cittadina del sud delle Filippine all’alba di oggi. Gli scontri con l’esercito hanno provocato 22 morti tra cui 8 civili. I ribelli sono riusciti a fuggire assieme a degli ostaggi
ZAMBOANGA. = Guerriglieri del Fronte di liberazione islamico Moro (Fmli) hanno attaccato all’alba il centro abitato Siocon, nella provincia filippina di Zamboanga. L’azione dei guerriglieri, una settantina circa, era diretta contro obiettivi militari e civili ed ha provocato la risposta delle truppe del governo. Lo scontro a fuoco ha causato la morte di 22 persone ed il ferimento di un’altra ventina. Dopo l’operazione militare, i guerriglieri sono fuggiti assieme ad alcuni ostaggi, forse una ventina. Durante la ritirata verso le montagne, alcuni dei prigionieri sono stati liberati. Non si conosce però il numero delle persone ancora in mano ai ribelli. Tra le 22 vittime, otto erano civili, sei poliziotti locali, due soldati e sei guerriglieri del Fronte. In queste ore è in corso un rastrellamento da parte dell’esercito per trovare le tracce dei fuggitivi e liberare gli ostaggi. Il portavoce del Fronte ha intanto rivendicato l’attacco, ma ha negato che siano stati colpiti obiettivi civili. Il Fronte è il maggiore gruppo di guerriglieri che combattono per la creazione di uno Stato islamico nel sud delle Filippine. (M.A.)