La lettera del papa che Alessio II nega d’aver ricevuto
E invece gli è stata consegnata di persona – garantiscono in Vaticano – assieme a un cospicuo "atto di generosità". Le ultime stoccate del duello tra Roma e Mosca
di Sandro Magister
ROMA – Su "L’espresso" n. 22 del 23-29 maggio 2003, in testa alla sezione "Riservato" che è una delle più lette, è uscita la seguente notizia:
Smemorato Alessio
Le ultime mosse del patriarca ortodosso di Russia, Alessio II, hanno irritato moltissimo le autorità vaticane.
In un libro pubblicato in marzo da Mondadori, Alessio II riporta per intero due sue lettere al papa, nelle quali lo accusa di voler cattolicizzare a forza la Russia e l’Ucraina. E sostiene di non aver mai avuto risposta.
"Falso!", protestano invece in segreteria di Stato vaticana. "Giovanni Paolo II ha sempre risposto a tutte le lettere arrivategli dal patriarcato, anche le più scombinate".
Delle due missive rese note da Alessio II, la più importante è quella datata 17 marzo 1991. La portò in Vaticano il metropolita Cirillo, numero due del patriarcato di Mosca. E ad essa il papa ha risposto sette giorni dopo – garantiscono – con una lettera in francese di due pagine, consegnata personalmente nelle mani di Alessio II dall’allora nunzio apostolico a Mosca, Francesco Colasuonno, oggi cardinale.
Ma c’è di più. Il papa accompagnò la sua lettera di risposta con un "atto di generosità" a sostegno della Chiesa ortodossa, che andò ad aggiungersi ai 17 milioni di dollari di aiuti elargiti alla Russia da fondi di carità cattolici nel decennio 1991-2001.E allora perché oggi Alessio II nega questi fatti? In Vaticano c’è chi pensa che il patriarca di Mosca (continua: http://213.92.16.47/ESW_articolo/0,2393,41748,00.html)