Radio Vaticana, 26 maggio 2003
Persone di spicco dell’opposizione cubana non ricevono l'autorizzazione per venire in Italia
Torino – Diverse persone di spicco dell’opposizione cubana, invitate a partecipare ad un Convegno italiano dei Democratici di Sinistra, sul regime di Fidel Castro – che si è svolto oggi a Torino – non hanno ricevuto il necessario permesso per poter venire.
L’episodio è stato evidenziato dagli stessi organizzatori del convegno, i quali hanno riaffermato la loro richiesta al governo dell’Avana, perché siano liberati i prigionieri politici e venga avviato un processo di democratizzazione del paese.
Soltanto uno degli invitati cubani ha potuto partecipare al convegno – il giornalista e professore di Storia delle Religioni, Enrique López Oliva – e ciò perché già si trovava in Italia. "Si calcola – ha detto López Oliva, a margine del convegno – che il numero dei prigionieri politici a Cuba oscilli intorno ai 370. Gran parte di questi – ha precisato – non sono mai stati sottoposti ad un regolare processo".
Dopo aver sottolineato che fra il 35 e il 40% della popolazione cubana è cattolica e battezzata, e che negli ultimi anni è aumentato il numero degli evangelici protestanti, il prof. López Oliva ha voluto far osservare che "le Chiese possono svolgere un ruolo molto importante nel processo di transizione verso alla democrazia". (AF)