Misna

CHINA 29/5/2003 13:08

Quattro condanne per dissenso ‘via Internet’

Ancora una condanna delle autorità cinesi contro i dissidenti ‘via Internet’. Quattro persone che avevano creato un sito web - la ‘Società della nuova gioventù’ - per parlare di democrazia e riforme sociali, sono stati condannati da un tribunale di Pechino a diversi anni di carcere per sovversione. Il geologo Jin Haike, 27 anni, e il giornalista Xu Wei, 28, dovranno scontare 10 anni di prigione ciascuno. Otto anni per ognuno è invece la pena di Yang Zili, trentunenne esperto di computer, e Zhang Honghai, 29 anni, scrittore.

Il gruppo, da 20 mesi in custodia preventiva, pubblicava in rete articoli critici nei confronti del governo cinese. Secondo alcuni attivisti per i diritti umani, Xu Wei ha dovuto subire gravi torture durante la reclusione.

All’inizio di questo mese sono stati comminati 5 anni di carcere per sovversione a Huang Qi, webmaster di un sito sui diritti umani arrestato in Cina il 3 giugno 2000. È solo l’ultimo di una lunga serie di individui detenuti perché usano Internet per esprimere critiche verso le autorità cinesi. Pechino mantiene inoltre uno stretto controllo sui motori di ricerca, sulle chat room (luoghi virtuali in cui ci si incontra e ci si scambia messaggi) e sugli Internet café, locali pubblici che consentono la connessione al web.

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