RADIO VATICANA – Radiogiornale / 24 ORE NEL MONDO, 4 giugno 2003

Quattordici anni fa, nella notte tra il 3 e il 4 giugno 1989, i carri armati cinesi scendevano in piazza Tienanmen, a Pechino, contro gli studenti che da giorni protestavano, chiedendo più democrazia: allora centinaia di giovani e lavoratori furono uccisi dai soldati dell’Esercito popolare cinese. L’anniversario è stato ricordato oggi con una grande manifestazione ad Hong Kong, mentre in Cina il governo giudica ancora "controrivoluzionari" i movimenti di 14 anni fa. Ma che significato ha commemorare oggi le vittime di piazza Tienanmen? Risponde padre Bernardo Cervellera, direttore della pubblicazione Asia News del Pontificio Istituto Missioni Estere:

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R. – Un significato che riguarda i lutti, le vittime. Ci sono le madri di piazza Tienanmen, quelle cioè che hanno avuto dei figli uccisi nella notte tra il 3 e il 4 giugno dell’89, che continuamente chiedono al governo di far luce su questo che considerano un assassinio. Tali donne allo stesso tempo chiedono che si riveda il giudizio sul movimento democratico di piazza Tienanmen, perché il governo e il partito hanno liquidato tutta la faccenda come "movimento controrivoluzionario" e quindi contro la Cina.

D. – Eppure le autorità cinesi hanno risposto ‘no’ a questo gruppo di madri di piazza Tienanmen…

R. – Esatto. Il governo non vuole assolutamente cambiare questo giudizio, perché dice che il fatto di aver bloccato il "movimento controrivoluzionario" ha permesso un grande sviluppo economico della Cina: quindi l’entrata nell’Organizzazione mondiale del commercio (Wto), il divenire della Cina una grande potenza internazionale e così via. In realtà il problema della democrazia sussiste ancora: intellettuali, accademici, operai e contadini chiedono continuamente più democrazia.

D. – Quest’anno l’anniversario di piazza Tienanmen cade in piena emergenza Sars. Qual è il clima per la popolazione?

R. – La popolazione è abbastanza spaventata per la Sars ed effettivamente questo ha contribuito, un po’ come il massacro di Tienanmen, a diminuire la stima verso la leadership.