Misna

CHINA 9/6/2003 19:10

Hong Kong: giornalisti preoccupati per libertà di espressione

L’associazione dei giornalisti di Hong Kong (Hkja) ha rinnovato le sue proteste conto la proposta legge sulla sicurezza che, secondo gli operatori dell’informazione, metterebbe a rischio la libertà di espressione nell’ex colonia britannica tornata sotto la giurisdizione cinese nel 1997. Nel suo rapporto annuale la Hkja chiede alle autorità di non procedere nel loro intento di introdurre nella normativa i reati di "sedizione" e di "furto di segreti di Stato" che, pur se bilanciati con delle garanzie di equità nei confronti degli imputati, per il loro contenuto politico potrebbero risultare uno strumento contro la libertà di espressione. Dopo tre mesi di consultazioni il governo di Hong Kong aveva rivisto la normativa anti-sovversione e diffuso una versione più ‘soft’ che ha passato il vaglio del parlamento locale a febbraio ed che ora dovrebbe concludere il suo iter legislativo entro Luglio. Ma secondo i giornalisti della Hkja, quella del governo è stata solo un "operazione di facciata" e la legge avrà l’effetto di condizionare seriamente l’attività dei mass media.

Le autorità di Hong Kong negano che il provvedimento diminuirà i diritti civili dei cittadini e degli operatori dell’informazione e sottolinea che i cambiamenti sono in linea con quanto già previsto in materia di ‘tradimenti’ e ‘sedizione’ dalla legge coloniale inglese.

La scorsa settimana il presidente della Cina, Hu Jintao, intervenendo sulla questione aveva detto che "non c’è ragione di preoccuparsi" e che "i diritti fondamentali delle persone saranno sufficientemente garantiti".

[BF]