Misna
HONG KONG 24/6/2003 2:58
Legge anti-sovversione: Monsignor Zen invita tutti a raduno del primo luglio
Partecipare tutti al raduno del prossimo primo luglio contro l’‘articolo 23’, proposta di legge che prevede l’ergastolo per i colpevoli di alto tradimento, sedizione, secessione o sovversione: è l’invito rivolto in questi giorni da monsignor Joseph Zen, vescovo della diocesi di Hong Kong, ai circa duecentomila cattolici dell’ex colonia britannica.
Da tempo contrario alla legge anti-sovversione, monsignor Zen è tornato sull’argomento, dicendo di sperare che il premier cinese Wen Jiabao, forse in visita nei prossimi giorni a Hong Kong, riesca a convincere il capo dell’esecutivo locale Tung Chee-hwa ad ammorbidire toni e contenuti del provvedimento. All’invito del vescovo si sono associate organizzazioni di cristiani, che hanno chiesto a tutti i fedeli di non mancare l’appuntamento del primo luglio. Un’analoga manifestazione si era tenuta lo scorso 15 dicembre: circa 60mila persone erano scese in piazza ad Hong Kong contro la proposta del governo. Tra questi c’era anche monsignor Joseph Zen, insieme con decine di religiosi e numerosi esponenti della Chiesa cattolica e protestante.
La legge anti-sovversione dovrebbe essere parte integrante della ‘basic law’, sorta di mini-costituzione in vigore ad Hong Kong dal 1997. Nell’articolo 23 della carta costituzionale, che ha finito per dare il nome alla proposta di legge, è infatti previsto che il governo dell’isola emani un provvedimento sulla sicurezza nazionale. La legge, che potrebbe entrare in vigore entro il prossimo mese, prevede, tra l'altro, fino a 7 anni di detenzione per i colpevoli di incitamento alla violenza o disturbo dell’ordine pubblico. Sette anni di carcere e una multa di 64mila dollari toccherebbero anche a chi pubblica materiale ritenuto sedizioso.
[LM]