SIR (Servizio d'Informazione Religiosa della Cei), 4 settembre 2003 -14:50
ACLI: le paure degli italiani, "collasso ambientale (94%), terrorismo internazionale (93%), nuove guerre (88%)"
"Il rischio di un imminente collasso ambientale (94%), gli attacchi del terrorismo internazionale (93%), la paure di nuove guerre (88%)": sono queste le "angosce principali" degli italiani. È quanto emerge da un sondaggio su 1000 italiani svolto da Coesis per conto delle Acli su "le paure e le speranze degli italiani" nella società globale del rischio. I primi risultati della ricerca sono stati resi noti oggi, alla vigilia del Convegno, organizzato dalle Acli su "Vivere la speranza nella società globale del rischio" (Orvieto, 5/7 settembre). Dal sondaggio emerge che gli italiani sono turbati da "ansie legate alla mancanza di protezione sociale, come ammalarsi e non ricevere un’assistenza adeguata, o vivere una vecchiaia insicura, (complessivamente queste raggiungono il 74 %); paure legate alla sicurezza personale, come subire uno scippo o una rapina (45%); preoccupazioni economiche legate alla perdita del lavoro (26%)".
Di fronte a questi rischi, qual è la reazione del singolo cittadino? "Solo il 16% dice che non si può fare niente. Più del 50% dei cittadini crede che si possa fare qualcosa attraverso comportamenti socialmente responsabili - donazioni, consumo critico, risparmio etico (34%) - o impegnandosi in movimenti e associazioni (24%)". E la politica? Il 65% degli intervistati dice che "alla politica, per affrontare queste nuove sfide, mancano non tanto le risorse e le competenze, ma un profilo ideale alto fatto di un rapporto più diretto con la società civile; un supplemento di etica e di valori".