Cina e Vaticano. I punti del disaccordo

Verità, bugie e retroscena dello scontro diplomatico tra Roma e Pechino, nella ricostruzione dell’ex direttore di "Fides", Bernardo Cervellera

di Sandro Magister

ROMA – Il 10 settembre è uscito in Italia un libro fuori del comune. Anzitutto per il suo autore.

L’autore è Bernardo Cervellera. È uno dei maggiori conoscitori al mondo sia della Cina che del Vaticano. È del Pontificio istituto missioni estere e dal 1995 al 1997 ha insegnato storia della civiltà occidentale all’Università "Beida" di Pechino. Dal 1997 al 2002 ha diretto "Fides", l’agenzia di informazione internazionale del Vaticano, imponendola come lettura d’obbligo a tutti gli interessati di Cina e di Estremo Oriente, per la ricchezza delle notizie e della documentazione.

Ma proprio il successo di "Fides" gli è costato il posto. Il governo cinese ha mostrato di non gradire la pubblicità data a molti suoi atti. E la segreteria di Stato della Santa Sede ha visto in certe notizie una spinta a ulteriori repressioni a danno dei cattolici cinesi e un ostacolo a un suo negoziato diplomatico con Pechino. Dopo ripetuti richiami, le autorità vaticane l’hanno quindi esautorato.

Ora Cervellera si appresta a dirigere una nuova serie dell’agenzia "Asia News" edita a Roma dal Pime. L’articolo in questa pagina è l’estratto di un capitolo del suo nuovo libro: "Missione Cina. Viaggio nell’Impero tra mercato e repressione". È uscito in anteprima su "L’espresso" n. 37 del 5-11 settembre 2003.

Anche in Vaticano c’è il partito filocinese

di Bernardo Cervellera

(continua: http://213.92.16.98/ESW_lista_chiesa/ )

Il libro:

Bernardo Cervellera, "Missione Cina. L’Impero fra mercato e repressione", Ancora, Milano, 2003, pagine 160, euro 12,00.