RADIO VATICANA – Radiogiornale / CHIESA E SOCIETA’, 1 ottobre 2003
Il governo vietnamita ha espresso il proprio dissenso sulla nomina cardinalizia dell’Arcivescovo di Hochiminh Ville, Mons. Giovanni Battista Pham Minh Man
- A cura di Riccardo Cascioli -
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HANOI. = L’esecutivo di Hanoi dissente sulla nomina a cardinale dell’arcivescovo di Hochiminh Ville, Giovanni Battista Pham Minh Man. Il governo vietnamita non accetta questa indicazione perché è stata decisa in modo unilaterale dal Vaticano, ha lamentato un rappresentante della commissione governativa per gli affari religiosi. Il governo cita quindi il Memorandum sottoscritto insieme alla Santa Sede che prevede che le nomine della gerarchia cattolica vengano prima approvate dalle autorità di Hanoi.
In realtà, il Memorandum prevede questa approvazione in riferimento alla titolarità della diocesi e va ricordato che la stessa nomina di mons. Pham Minh Man ad arcivescovo di Hochiminh Ville è stata oggetto di un lungo braccio di ferro.
Ma cosa vuol dire questa presa di posizione del regime vietnamita? Essenzialmente, che il dialogo con la Santa Sede, che va avanti da anni, è in una fase di stallo e ciò si ripercuote sulla vita della Chiesa vietnamita, seconda per grandezza in Asia dopo quella filippina, tanto che lo stesso Giovanni Paolo II – ricevendo l’anno scorso i vescovi vietnamiti in visita ‘ad Limina’ – ha detto che la Chiesa si aspetta dalla comunità politica il totale rispetto della sua indipendenza e della sua autonomia.