SIR (Servizio d'Informazione Religiosa della Cei), 1 ottobre 2003 - 12:31
Giovanni Paolo II: la storia è guidata dalla "mano nascosta" del Signore
La storia è "guidata dalla mano nascosta ma operosa del Signore, che s’intreccia con quella più debole e incerta dell’uomo". Lo ha detto il Papa, che nella tradizionale udienza generale in piazza S. Pietro ha concluso oggi il lungo itinerario all’intero dei Salmi e dei Cantici della liturgia delle Lodi, commentando il "Benedictus", il Cantico intonato dal padre di Giovanni Battista, Zaccaria, per "celebrare Dio che salva".
Giovanni Paolo II ha definito il Cantico di Zaccaria "un canto profetico", una "lettura profetica della storia" che consiste nella "scoperta del senso intimo e profondo dell’intera vicenda umana, guidata dalla mano nascosta ma operosa del Signore, che s’intreccia con quella più debole e incerta dell’uomo". Il Benedictus, dunque, scandisce "tutta la storia della salvezza", il cui vertice consiste nella venuta di Cristo, "luce che illumina ogni creatura". L’umanità avvolta "nelle tenebre e nell’ombra della morte", ha commentato il Papa, "è rischiarata da questo fulgore di rivelazione" e si muove "avendo come punto di riferimento quella luce; e i nostri passi incerti, che durante il giorno spesso deviano su strade oscure e scivolose, sono sostenuti dal chiarore che Cristo diffonde nel mondo e nella storia".
Salutando i pellegrini polacchi, il Papa ha fatto cenno alla visita a Pompei: "A Dio piacendo, il 7ottobre – ha detto –, nel giorno dedicato alla Beata Maria Vergine del Rosario, mi recherò in Pellegrinaggio al Santuario di Pompei, per ringraziare Dio della grande opera di santificazione dei cuori che ininterrottamente compie grazie a questa meravigliosa preghiera. Torniamo più spesso ad essa. Il vivere con Maria i misteri di Cristo ci avvicini sempre più a Lui – sia un cammino spirituale verso l’incontro con Lui nella gloria del cielo".