SIR (Servizio d'Informazione Religiosa della Cei), 3 ottobre 2003 - 13:56

Vocazioni: il Papa, no a "conformismo" e "rassegnazione", sì a "pedagogia della santità" e annuncio ai "lontani"

In un momento in cui "in alcune parti del mondo" le vocazioni registrano "una fase di incoraggiante ripresa", mentre in altre "scarseggiano in modo preoccupante", bisogna reagire alla "tentazione" del conformismo e alla rassegnazione con "una vera e propria pedagogia della santità" rivolta in particolar modo ai "lontani". Lo ha detto oggi il Papa, ricevendo in udienza i partecipanti al Capitolo generale della Congregazione del Santissimo Redentore (Redentoristi). "Se la tentazione di conformarsi a stili di vita, oggi culturalmente dominanti, facesse breccia nelle vostre comunità – ha ammonito Giovanni Paolo II -, rischierebbe di indebolirne lo spirito religioso e la spinta evangelizzatrice".

Il Papa ha messo in guardia anche dal rischio contrario, sottolineando che "un rassegnato rinchiudersi in forme pastorali che non forniscono più risposte adeguate al bisogno di redenzione degli uomini d’oggi potrebbe bloccare l’auspicato risveglio missionario dell’intera vostra famiglia religiosa". Di qui l’invito papale al "discernimento" e all’attenzione ai "lontani". "La gente che vi incontra – ha detto il Santo Padre ai religiosi - deve sentirvi come ‘uomini di Dio’", ed in un’epoca come la nostra in cui "tanti sono lontani da Cristo e dalla Chiesa e non pochi attendono un primo annuncio dl Vangelo", occorre tener presente che "i percorsi della sanità sono personali, ed esigono una vera e propria pedagogia della santità, capace di adattarsi ai ritmi di ogni singolo individuo".