SIR (Servizio d'Informazione Religiosa della Cei), 15 ottobre 2003 - 12:33
Giovanni Paolo II: la nostra esistenza è "nelle mani del Padre"
La preghiera del vespro, "in sintonia con Cristo crocifisso, esprime la consegna della nostra esistenza nelle mani del Padre, consapevoli che la sua benedizione non viene mai meno". Lo ha detto oggi il Papa, che nella tradizionale udienza generale si è soffermato sulla "struttura della catechesi vespertina", che è ormai (con la preghiera delle Lodi) "una istituzione stabile in tute le grandi Chiese orientali ed occidentali". "La liturgia dei Vespri – ha sottolineato Giovanni Paolo II – ha il suo coronamento nella preghiera di Gesù, il Padre Nostro, sintesi di ogni lode e di ogni supplica dei figli di Dio rigenerati dall’acqua e dallo Spirito. A conclusione della giornata, la tradizione cristiana ha messo in relazione il perdono implorato da Dio nel Padre nostro e la riconciliazione fraterna degli uomini fra di loro: il sole non deve mai tramontare sull’ira di nessuno".
Con l’udienza di oggi, sono cominciate le celebrazioni per il 20° anniversario di pontificato. Lo stesso Papa vi ha fatto cenno indirettamente, nel caloroso saluto indirizzato ai fedeli polacchi. "Saluto i miei connazionali provenienti dalla Polonia e dal mondo", ha detto infatti il Santo Padre, e ha aggiunto: "Ringrazio di cuore tutti per la presenza oggi e nel corso di tutti i 25 anni, per le preghiere e per tutte le espressioni di benevolenza e di comunione. Sono lieto che posso contare sul vostro spirituale supporto".
I festeggiamenti per il 25° anniversario dell’elezione di Papa Wojtyla al soglio pontificio si apriranno ufficialmente questo pomeriggio, con il Convegno promosso dal Collegio cardinalizio. Domani, alle 11, il Papa firmerà l’esortazione apostolica post-sinodale sul ministero dei vescovi; alle 18 la Messa in piazza S. Pietro.