RADIO VATICANA – Radiogiornale / CHIESA E SOCIETA’, 16 ottobre 2003
Nello Sri Lanka il ‘Consiglio Nazionale per la Pace’, organizzazione impegnata nella soluzione della decennale guerra civile che travaglia il Paese, ha chiesto al governo di aprire un’indagine sui recenti attacchi alle chiese cristiane
COLOMBO. = Il ‘Consiglio nazionale per la pace’ (Npc) ha chiesto al governo dello Sri Lanka di indagare sui recenti attacchi alle chiese cristiane e di prevenire eventuali e future aggressioni o intimidazioni. L’Npc, organizzazione impegnata a cercare una soluzione nella guerra civile nello Sri Lanka, in un comunicato a firma di uno dei dirigenti dell’associazione, Jehan Perera, afferma: "Si sono verificati di recente una serie di attacchi contro chiese cristiane in diverse parti del Paese. Gli aggressori si sono giustificati sostenendo che in queste chiese sono impegnate in conversioni ‘non etiche’ e approfittano della povertà della gente".
Da tempo, ricorda il dirigente dell’Npc, i nazionalisti cingalesi e alcuni potenti del clero buddista definiscono "privi di scrupoli" i metodi con i quali, secondo loro, i gruppi evangelici convertono i buddisti alla cristianità. Ci si trova di fronte ad una situazione analoga a quella indiana dove, cristiani e missionari, sono spesso bersaglio degli estremisti induisti che li accusano di ‘conversioni forzate’.
Nel documento inviato al governo di Colombo si legge ancora: "E’ inoltre in atto un’insidiosa campagna per mescolare le questioni relative alle conversioni religiose con quelle riguardanti il coinvolgimento della Chiesa nel processo in atto in Sri Lanka". (M.R.)