Il Giornale, 6 novembre 2003
STATI UNITI
Firmata da Bush la legge che limita l’aborto "tardivo" dopo i tre mesi
Washington. Il presidente americano George W. Bush ha firmato ieri la messa al bando dell’aborto "tardivo", l’interruzione volontaria della gravidanza nell’ultimo trimestre della gestazione effettuato con il controverso metodo della "nascita parziale". Mentre in strada le femministe inscenavano una manifestazione di protesta, nell’edificio federale intitolato all’ex presidente Ronald Reagan, a due passi della Casa Bianca, Bush ha reso ufficiale la prima limitazione al diritto delle donne americane ad abortire sancito 30 anni fa dalla Corte suprema.
Alla cerimonia della firma erano presenti circa 400 parlamentari e oppositori. "Oggi, finalmente, il popolo e il governo americano affrontano la violenza e difendono il bambino innocente" ha detto Bush tra gli applausi. Mentre il presidente parlava, nel Nebraska un giudice federale – incaricato in seguito a una causa intenta dai difensori del diritto all’aborto di esaminarne la costituzionalità – ha espresso forti dubbi sulla nuova legge approvata dal Senato il 22 ottobre dopo anni di dibattito, spesso emotivo.