Libero, 8 novembre 2003
La Proposta
GLI STORICI
"Serve una Norimberga anche per i crimini rossi"
di Marco Ferrazzoli
ROMA – "Una Norimberga per il comunismo": la chiede Francesco Storace, intervenuto ieri al convegno "Memento gulag" organizzato dall’Associazione Fiducia insieme ai Comitati per le libertà. Il governatore della Regione Lazio ne è convinto: "C’è stata per il nazismo, perché non farne una per l’altra testa del totalitarismo del ‘900? Non ha senso che la destra si trovi sempre sotto i riflettori della storia e dall’altra parte non ci sia una ricerca storica che abbia funzione riparatrice".
Appoggia la proposta anche Roberto de Mattei, storico, consigliere di Gianfranco Fini per la politica estera e presidente dell’Associazione Fiducia: "Abbiamo voluto dedicare la prima giornata del nostro incontro alla memoria, alla testimonianza, in maniera più ecumenica. La seconda, dedicata alla storia, affronterà in modo critico i silenzi dell’Occidente. In fondo con i comunisti ci si può almeno guardare in faccia, certi cattocomunisti sono stati ancora più pericolosi". Oggi, ad affrontare il tema insieme a De Mattei, lo scrittore Eugenio Corti, Jean Madiran, Gianfranco Morra, Julio Loredo, che parlerà delle collusioni tra cattolici e comunisti nella teologia della liberazione, e l’esule Armando Valladares, rimasto 23 anni nelle carceri castriste e oggi ambasciatore degli Usa all’Onu, che interverrà sulla "Ostpolitik" vaticana.
Ci sarà anche il dissidente russo Vladimir Bukovskij, secondo il quale la "distensione" nasconde il "tradimento in favore del comunismo". L’autore del celebre Gli archivi del comunismo dice: "Sono stato a presentarlo nelle Regioni rosse e ho sempre chiesto: c’è qualche comunista in sala? Tutti ridono, si guardano, ma nessuno ha il coraggio di dire sì, se non dopo, in disparte. I comunisti italiani sono stati legati a Mosca, al suo sistema e ai suoi crimini. L’Urss finanziava aziende di copertura per traffici illeciti a favore del Pci: io ho le prove di tutto ciò e credo che i colpevoli debbano essere portati in tribunale e giudicati".