SIR (Servizio d'Informazione Religiosa della Cei), 12 novembre 2003 - 14:52

Militari morti in Iraq: il doloro del Papa. Le parole di Ciampi

Profondo dolore, ferma condanna per l'azione terroristica contro i militari italiani in Iraq, fervida preghiera per le vittime e le loro famiglie: Giovanni Paolo II, immediatamente informato dell'attentato di Nassiriya, ha inviato un telegramma al presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. "Ho appreso con profondo dolore la notizia del vile attentato a Nassiriya, in Iraq, dove carabinieri e soldati italiani hanno perso la vita nell'adempimento generoso della loro missione di pace. Esprimo - prosegue il Pontefice - la più ferma condanna per questo nuovo atto di violenza, che, aggiungendosi ad altri efferati gesti compiuti in quel tormentato paese, non ne aiuta la pacificazione e la ripresa". Il Papa quindi aggiunge: "Nell'elevare la mia fervida preghiera per le vittime, invoco dal Signore cristiano conforto per i familiari ai quali mi sento particolarmente vicino in quest'ora di grande tristezza". Giovanni Paolo II chiede inoltre a Ciampi di "far giungere ai militari e ai civili, impegnati nell'arduo compito a servizio di questa popolazione così provata, l'espressione della mia orante solidarietà".

"Il mio primo pensiero - sono state le parole del capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi - va alle famiglie dei carabinieri uccisi da un ignobile atto di terrorismo. Sono loro vicino nel dolore. Esprimo all'Arma dei carabinieri tutta la mia solidarietà". Ciampi ha poi aggiunto: "Sono militari caduti mentre facevano il loro dovere, per aiutare il popolo iracheno a ritrovare la pace, l'ordine, la sicurezza. I nostri carabinieri, le nostre Forze armate sono in Iraq su mandato e per volontà del Parlamento. Tutta l'Italia si stringe attorno a loro e li sostiene in questo momento, in questa dura prova".