SIR (Servizio d'Informazione Religiosa della Cei), 21 novembre 2003 - 11:21
Il Card Biffi ai Carabinieri: "Il vostro è un compito indispensabile per non degenerare nella crudeltà della giungla"
"Difendere la libertà contro le prevaricazioni dei violenti e assicurare i giusti diritti di tutti contro l’arroganza di chi non vuol riconoscere altro diritto che il suo": questo "il compito esigente e non sempre gratificante" dei carabinieri. Ad affermarlo questa mattina il card. Giacomo Biffi, arcivescovo di Bologna, nell’omelia per la messa in occasione della festa della beata Vergine Maria "Virgo Fidelis", patrona dell’Arma dei carabinieri. "Il dono della ‘fedeltà’ nell’adempimento delle vostre funzioni - ha proseguito il cardinale - è ciò che dovete implorare dall’intercessione della ‘Virgo fidelis’". Infatti, "con tale appellativo dato alla Madre di Dio, voi intendete confermare il vostro proposito di attendere con lealtà e costanza alla vostra missione, nel rispetto della giustizia, nella comprensione delle persone, nella dedizione alla salvaguardia della dignità e del benessere dei cittadini. È un compito indispensabile se non si vuole che la nostra società degeneri nella crudeltà della giungla".
Il cardinale ha, quindi, ricordato i caduti di Nassiriya, "uccisi con atto esecrabile e con destrezza orrenda": "non avevano odio nel cuore, non erano mossi da volontà di dominio, non c’era in essi alcuna inclinazione alla violenza e all’arbitrio. Si erano posti con generosità al servizio della pacificazione e del ritorno alla normale convivenza civile di gente lontana, da troppo tempo oppressa e ora sconvolta; e sono stati ricompensati con la morte". L’Arma dei carabinieri è stata posta sotto la protezione della "Virgo fidelis" da Pio XII nel 1949.