Avvenire, 27 novembre 2003

Londra, sì della Regina ai matrimoni gay

Presentato il nuovo programma legislativo che prevede il riconoscimento ufficiale delle unioni tra omosessuali. Proposta anche l'introduzione della carta d'identità: "Ormai è necessaria"

Da Londra Elisabetta Del Soldato

Dal grande trono della Camera dei Lord ieri mattina la regina Elisabetta II ha inaugurato il Parlamento con il suo discorso annuale. Come tradizione, Sua Maestà ha svelato il programma legislativo del governo per l'anno a venire. Tra le priorità di Blair e del suo entourage ci saranno l'aumento delle tasse universitarie, un'iniziativa che negli ultimi mesi ha scatenato non poche contestazioni; leggi più ferree per regolare l'afflusso di esiliati politici su territorio britannico, un progetto già rivelato nei giorni scorsi dal ministro degli Interni David Blunkett; e il riconoscimento legale per gli omosessuali della loro relazione, una mossa condannata già dai Tory e da gran parte del mondo religioso. Non solo: tra le ambizioni di Blair ci sono anche quella di introdurre dopo anni di falliti tentativi la carta d'identità obbligatoria: uno strumento "ormai necessario", ha dichiarato ieri Blunkett, "per la lotta contro il crimine"; e una proposta di legge per promuovere un referendum sulla moneta comune europea che dovrebbe una volta per tutte decidere il destino dei britannici sulla questione euro. Ma è la proposta di aumentare le tariffe universitarie che minaccia un periodo di accese polemiche: l'iniziativa, che Blair tenta invano di introdurre da almeno due anni, è fortemente contestata in Parlamento da un grande gruppo di deputati laburisti, tra cui alcuni ex ministri: almeno cento di questi stanno minacciando di porre il loro veto alla Camera dei Comuni. Un numero che sarebbe necessario a sconfiggere i piani del governo. Ma Downing Street, ha confermato ieri un portavoce di Blair, è fiducioso: "Questo discorso è incentrato sulle sfide del futuro e sulla giustizia sociale. È nostra intenzione offrire maggiori possibilità di un'istruzione secondaria ai ragazzi che vengono da ceti poveri e finanziare le nostre università affinché possano competere nel mondo". Per quanto riguarda le nuove proposte sulla questione asilo, il portavoce ha continuato: "Bisogna accogliere quelli che scappano dalla persecuzione ma è essenziale rimpatriare velocemente quelli che non corrono pericoli nel rientro". Quanto al terrorismo, Sua Maestà ha promesso un aggiornamento delle forze di sicurezza, soprattutto quelle di emergenza come ambulanze e pompieri. Infine la riforma della Camera dei Lord, che include la creazione di una Corte Suprema, l'abolizione del diritto ereditario di diventare Lord e quello di Lord Chancellor.