Corriere della Sera, 30 novembre 2003
" Farò piangere l’Italia, piangeranno tutti "
I dialoghi tra i reclutatori di kamikaze. " Noi musulmani non abbiamo paura di lanciarci con gli aerei contro i palazzi "
IL PAPA
Salutami il Papa, sceicco? Il Papa è un nemico di Dio, mi auguro che Dio mi faccia stare lontano da lui
LA VITTORIA
Non è un problema vincere o non vincere, a noi non interessa. Io non lo sto facendo per vincere, lo sto facendo perché è un ordine
LA MORTE
Perché un musulmano va contro il muro con l’aereo e non ha paura di niente, di morire? Perché è lui sulla strada giusta
MILANO — Si intrecciano, si sovrappongono fino a confondersi le inchieste della procura di Milano sul terrorismo islamico. La documentazione di un’indagine passa a un’altra fornendo nuove chiavi di lettura. Così l’intercettazione di un’operazione che nell’ottobre 2002 portò in carcere sei persone confluisce negli atti dell’ultima inchiesta sui reclutatori di kamikaze. A parlare è un bosniaco che sta per essere reclutato, ma che teme d i e s s e r e espulso dall’Italia, e che non è stato identificato.
Le sue parole sono raggelanti: " Quando vado via dall’Italia, se non faccio piangere tutta l’Italia... per tutta la vita, io non me ne andrò più... devono piangere tutti! Tutta l’Italia " .
IL TERRORISTA — Saadi Nassim, tunisino, è stato arrestato a ottobre 2002. Considerato re sponsabile in Italia della logistica di Al Qaeda, è in contatto con Housni Jamal, in carcere da venerdì. Impegnato nell’indottrinamento del bosniaco, Nassim parla in un italiano incerto.
Nassim: " Sai cosa significa terrorista? " .
Bosniaco: " Che cosa? " .
N.: " Significa che tu terrorizzi all’altro! Tu, solo pregando due volte! Il Profeta ha detto : ' Vincete in un mese solo perché li terrorizzate'. Solo perché è Lui! Perché è Allah che ha messo il terrore nel loro conscio! Prima di un mese, quando sanno che dovete andare a attaccare quel posto... quelli si c. addosso! Son terrorizzati e ha già vinto la battaglia quando li terrorizzi! Quelli sono capaci a prenderci uno a uno, uno a uno. Quando sei in squadra... " .
B.: " Cominciano a fare gli s... " . N.: " Sì, lavorare, pregare, tranquilli, senza problemi e lavorare...
Non parla! " . Le ultime due parole fanno concludere ai carabinieri del Ros di Milano che Nassim inviti l’altro a stare zitto perché teme di essere intercettato. E infatti, poco dopo, fa notare al compagno che il furgone è seguito da due auto.
IL PASSO — Nassim non smette l’opera di indottrinamento. Qualche giorno dopo viaggia di nuovo con il bosniaco nel furgone. I due sembrano pronti per partire verso la loro guerra santa. N: " Noi dobbiamo fare quello che dobbiamo fare! Poi la vittoria, sarà Lui a decidere! Noi, noi facciamo il passo. Non siamo Lui, Allah non ha detto che si deve vincere. Ha detto: ' Prima vieni qua!'. Non è un problema vincere o non vincere, a noi non interessa. Io non lo sto facendo per vincere, io lo sto facendo perché è un ordine! " .
B.: " Un ordine? Allah! Allah! " N.: " Io sono con Lui, io sono fedele. Quindi devo obbedire agli ordini, ma comunque sarà la vittoria! Tu arriverai con lui " .
Qualche giorno dopo il pensiero sembra più chiaro.
N.: " Per esempio, se sei un cristiano, quello è ebreo e quello è musulmano, perché il musulmano va contro il muro con l’aereo e non ha paura di niente... di morire? " .
B.: " Perché sa dove andare, dove va... " .
N.: " Perché lui è sulla strada giusta. Tu devi pensare sempre cosa hai preparato per quel giorno, se hai ammazzato qualche persona, se hai fatto tante cose buone, buone azioni, se hai tradito quello, hai pregato per quell’altro, hai fumato quello, hai lavorato per il diavolo, per i mafiosi, hai lavorato per Bush, hai buttato bombe su Sarajevo, sull’Afghanistan. Cosa hai fatto nella tua vita. Cosa stai facendo e per chi stai lavorando! Stai lavorando per Bush? Sei come Bush! Dove andrà Bush andrai anche tu! " .
IL PAPA — Negli ultimi atti d’indagine si dà conto di una telefonata del 24 marzo scorso tra lo sceicco Abderrazak, arrestato ad Amburgo, e il s o m a l o Mohamed Ciise, anche lui in carcere. Abderrazak: " Sei vicino alla chiesa o sei già dentro la chiesa? " .
Ciise: " Lascia stare, sceicco " .
A: " Salutami il Papa " .
C: " È un nemico di Dio, mi auguro che Dio mi faccia stare lontano da lui, che Dio lo maledica " .
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L’ALLARME
Pisanu: non posso escludere attentati nel nostro Paese
ROMA — " Non posso escludere a priori che gruppi estremisti o singoli individui dediti ad attività logistiche possano d’improvviso attivarsi e attaccare direttamente sul nostro territorio nazionale " . Lo ha detto ieri sera a Firenze al convegno di Forza Italia il ministro dell’Interno, Giuseppe Pisanu. " Per questo — ha spiegato il titolare del Viminale — abbiamo innalzato il livello delle misure di contrasto e di prevenzione e intensificato le indagini interne e internazionali. Dopo la strage di Nassiriya l’Italia è tra i maggiori bersagli del terrorismo internazionale. Gli estremisti nel nostro Paese sembrano prevalentemente dedicarsi alla raccolta fondi con mezzi leciti e illeciti, alla falsificazione di documenti e al reclutamento di mujaheddin da mandare nelle aree di conflitto etnico e religioso " .
Il ministro è tornato anche sulle polemiche seguite alla sua decisione di espellere dall’Italia l’imam di Carmagnola e altri sette islamici. " Tutto ciò che abbiamo fatto e facciamo è nel pieno rispetto dei diritti costituzionalmente garantiti. Il ministro dell’Interno non deve essere un ministro delle polizie, ma un ministro di garanzia. Gli estremisti si isolano e si mettono in condizione di non nuocere con le buone e se non basta con le cattive " .
In questo clima di massima allerta la Farnesina ha deciso di annullare una conferenza sul dialogo interreligioso in programma per martedì 2 dicembre per il 25esimo anniversario di pontificato di Giovanni Paolo II, all’Istituto italiano di cultura di Istanbul, dopo segnalazioni da parte turca di un " rischio specifico " di attentati. Oltre alle informative generali che hanno innalzato al massimo il livello di allerta nel Paese sul Bosforo, dopo gli attacchi kamikaze delle scorse settimane, le autorità turche avrebbero indicato la possibilità di attentati mirati al convegno organizzato dal ministero degli Esteri italiano.
Annullata la conferenza per Giovanni Paolo II a Istanbul " C’era una minaccia specifica "