Avvenire, 31 dicembre 2003

Capodanno vietato dalla polizia saudita

Il comunicato della polizia saudita, che letteralmente viene denominata "Autorità per la promozione della virtù e la prevenzione del vizio", spiega che per i musulmani esistono solo due festività all'anno: quella che celebra la fine del mese di Ramadan e la conclusione del mese dedicato al pellegrinaggio alla Mecca. E chi non è musulmano? Meglio che non si faccia notare con le "sue" feste. Alla faccia della libertà di espressione. Non a caso il ministero del Commercio aveva già proibito di registrare marchi di prodotti la cui forma ricorda quella di una croce, la stella di Davide o il Budda.