Avvenire, 15 gennaio 2004

Francia, erige una croce e finisce in tribunale

Dopo un pellegrinaggio a Medjugorie, in Bosnia, un contadino francese, sentendosi "ispirato dal Signore" ha issato in un suo campo una grossa croce, ma il tribunale di Evry, in primo appello, gli ha intimato di rimuoverla perché priva dei necessari permessi edilizi e "incompatibile con l’attività agricola". Il contadino non si è dato per vinto e ha presentato ricorso.

Di metallo, alta più di sette metri, verniciata di bianco e illuminata di notte: questa la croce che Dominique Michau, contadino di Pussay (sud di Parigi) ha voluto erigere nel suo campo. L'iniziativa però non è piaciuta al sindaco del piccolo centro (tra l'altro, suo cugino) che lo ha denunciato per violazione alle norme edilizie. L'agricoltore non intende rimuovere il crocifisso perché secondo lui attira sul raccolto la benedizione divina. La gente di Pussay è tutta dalla sua parte. "Nessuno - ha detto Chantal Roessel, consigliere comunale di Pussay - è contrario alla croce: non dà fastidio e di notte è piacevole a vedersi".