Avvenire, 17 gennaio 2004
PAPA
PER 7 ANNI
Filippo Rizzi
Inquisitore, il papa della vittoria di
Lepanto (1571), l'uomo ascetico e austero, il riformatore del Concilio di
Trento (1543-1563), il devoto del Rosario. Sono alcuni dei tanti ritratti che
hanno costellato la vita di san Pio V nei suoi sette anni di Pontificato.
Michele Antonio Ghisilieri nacque a Bosco Marengo nel 1504. A 14 anni decise di
entrare nell'ordine dei frati predicatori (domenicani). Dopo l'ordinazione
sacerdotale, bruciò tutte le tappe di una eccezionale carriera: professore,
priore del convento, superiore provinciale, inquisitore a Corno e a Bergamo,
vescovo di Sutri e Nepi, cardinale, grande inquisitore, vescovo di Mondovì.
Venne eletto pontefice il 17 gennaio 1566. Durante i suoi sette anni di
pontificato operò varie riforme sulle linee tracciate dal Concilio di Trento.
Sua fu la pubblicazione del Messale romano (1566 in uso fino al Concilio
Vaticano II), del Breviario (1568) e del catechismo romano. Tra le riforme in
campo pastorale, da lui promosse, sulla scia del Concilio tridentino, impose
l'obbligo di residenza per i vescovi, la clausura dei religiosi, il celibato,
la correzione dei libri liturgici e la censura sulle pubblicazioni.
Per promuovere la difesa della Chiesa e
della sua Riforma cattolica non esitò a decretare la destituzione della regina
d'Inghilterra Elisabetta I, ben sapendo quali conseguenze tragiche avrebbe
avuto questo gesto per i cattolici inglesi.
Momento emblematico del suo pontificato
fu la vittoria il 7 ottobre 1571 della flotta cristiana contro quella turca
nelle acque di Lepanto. In quel frangente l'anziano papa domenicano ordinò di
far suonare le campane di Roma, invitando i fedeli a ringraziare Dio e la Madonna
del Rosario per la vittoria ottenuta.
Di lui il grande storico francese
Fernand Braudel ha scritto: «Fu un uomo del suo tempo intransigente e
visionario, certo non fu un papa del Rinascimento». Pio V morì a Roma il primo
maggio 1572, a sessantotto anni. Fu canonizzato nel 1712 da Celemente XI. Il
suo corpo è sepolto nella basilica romana di Santa Maria Maggiore.
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Celebrazioni
e convegni per il quinto centenario della nascita del grande Papa, originario
della diocesi piemontese. Il vescovo Fernando Charrier: «Fu un uomo austero e
un Pontefice riformatore»
Di Filippo
Rizzi
Alessandria ricorda uno dei suoi più
illustri conterranei, san Pio V, al secolo Michele Ghislieri. L'occasione di
richiamare la memoria del grande pontefice è il V centenario della nascita. San
Pio V nacque infatti a Bosco Marengo, in provincia di Alessandria il 17 gennaio
1504. Per fare memoria e tributare il giusto omaggio al Papa del Rosario e
della battaglia di Lepanto, passato alla storia come l'unico piemontese a
essere salito sul soglio di Pietro, sono previste quest'anno una fitta rete di
celebrazioni.
Oggi alle 11 a Bosco Marengo, nella
chiesa di Santa Croce, si tiene una solenne concelebrazione eucaristica. A
presiedere il rito sarà il segretario di Stato cardinale Angelo Sodano, in
qualità di delegato pontificio. Concelebreranno con Sodano, il vescovo di
Alessandria Fernando Charrier e una delegazione di vescovi del Piemonte. Alla
celebrazione sarà presente una delegazione di padri domenicani, ordine
religioso al quale appartenne il Papa alessandrino. La Messa sarà trasmessa su
Raiuno.
«La presenza del cardinale Sodano tra
noi - ha sottolineato il vescovo Charrier - come inviato personale del Santo
Padre indica l'importanza di questo grande Pontefice, austero nella vita e che,
collocato nel suo tempo, è stato un grande riformatore». San Pio V fu infatti
il Pontefice che attuò in forma concreta le direttive del Concilio di Trento.
Ieri sera nel refettorio del complesso
di Santa Croce si è tenuto il concerto L'empietà delusa, opera composta nel
1713 da Giovanni Costa su libretto di Carlo Giuseppe Cornacchia in occasione
della canonizzazione di San Pio V. Un fitto calendario di manifestazioni è
stato messo in cantiere dalla diocesi e provincia di Alessandria per
ripercorrere le tappe più salienti della vita di questo Pontefice, con
l'obiettivo di far emergere il forte legame con il suo Piemonte.
Dal 12 al 14 febbraio a Bosco Marengo si svolgerà il convegno internazionale Pio V nella società e nella politica del suo tempo. Dal 11 al 13 marzo è previsto un incontro di studio sul tema: Il tempo di San Pio V e San Pio V nel suo tempo. Entrambe le iniziative sono promosse dalla diocesi di Alessandria e dall'Università del Piemonte orientale. Il 12 marzo nella chiesa di San Pio V ad Alessandria verrà presentato il Cd musicale dedicato al santo dal titolo Cieli in terra. Tappa finale dell'anno dedicato a san Pio V sarà per il prossimo 5 maggio. Per quell'occasione, in ricordo della memoria liturgica del santo, nella basilica di Santa Croce a Bosco Marengo sarà lo stesso cardinale Sodano, con una solenne Messa, a chiudere le celebrazioni.