Misna, 28 gennaio 2004 - 12:07
SRI LANKA
Devastata chiesa cattolica, preoccupazione dei vescovi
Una folla di una ventina di uomini armati di spranghe e oggetti contundenti ha devastato nella notte tra lunedì e martedì scorsi l’interno di una Chiesa cattolica a Mattegoda, un sobborgo della capitale dello Sri Lanka, Colombo. Al momento l’edificio è piantonato da agenti di pubblica sicurezza. Le statue sacre sono state distrutte, come anche sono stati danneggiati gli arredi, inoltre i facinorosi hanno raccolto in un rogo una ventina di Bibbie; al momento dell’aggressione la Chiesa era vuota. Si tratta dell’ultimo dei numerosi attacchi contro la comunità cristiana avvenuti negli ultimi mesi nel Paese asiatico, ed una delle rare aggressioni contro una parrocchia cattolica. I rapporti tra parte della popolazione buddista e la minoranza cristiana (7,5 per cento degli abitanti) si sono esacerbati da quando i gruppi cristiani sono stati accusati dai buddisti di portare avanti "conversioni non etiche".
La situazione è peggiorata con l’improvvisa morte all’inizio di dicembre 2003 del monaco buddista Gandodavila Soma - protagonista di una campagna contro le conversioni al cristianesimo e la diffusione dei gruppi evangelici – deceduto per infarto durante un viaggio in Russia, ma della cui morte alcuni buddisti incolpano i cristiani. Il movimento buddista vicino al monaco Soma ha chiesto alla presidente Chandrika Kumaratunga di promulgare una legge contro le conversioni ‘forzate’.
"La Chiesa cattolica sta soffrendo le conseguenze di un comportamento invadente da parte delle sette fondamentaliste evangeliche" ha detto alla MISNA il vescovo ausiliare di Colombo, Vincent Marius Joseph Peiris che ha sottolineato come da tempo la Conferenza episcopale dello Sri Lanka abbia preso le distanze da questi gruppi, da non confondersi con altre Chiese della tradizione protestante attive nel Paese, come i Metodisti e i Battisti.
"Fino ad oggi le violenze hanno preso di mira soprattutto le chiese dei gruppi fondamentalisti cristiani, meno spesso le chiese metodiste e in quattro occasioni delle parrocchie cattoliche. Non ci sono mai stati feriti ma la situazione sta diventando preoccupante" continua monsignor Peiris. "L’attuale crisi politica, inoltre, crea un clima di instabilità che peggiora le cose" aggiunge il religioso riferendosi allo stallo istituzionale creato dal confronto tra la presidente Chandrika Kumaratunga e il premier Ranil Wickremesinghe per il controllo del potere centrale. Il governo sostiene che sono stati una trentina fino ad oggi gli edifici sacri attaccati in varie parti del Paese ma la comunità cristiana alza il bilancio ad un centinaio. [BF]