L’Osservatore Romano, 15-16 febbraio 1937

L’attuale tornata della Pia Unione "Milizia di Maria Immacolata"

(…)Particolare interesse e vitalità ha destato la presenza e la parola calda del Padre Massimiliano Kolbe, polacco, membro di quella schiera di fortunati che sulle rovine fumanti della guerra alzarono, dall’umiltà dei loro cuori devoti, l’invocazione penetrante di una vittoria mariana sul mondo. Occasione all’origine della pia istituzione – come rileva il Padre Kolbe – furono le sfacciate ingiurie della massoneria e del socialismo del tempo; furono gl’inneggi che [per] vilipendere la religione si tenevano in onore di Giordano Bruno; furono quelle ignominiose esposizioni di bandiere antireligiose settarie che spudoratamente venivano poste proprio dirimpetto agli edifici papali. Dalla reazione di devozione nacque, nell’umiltà dei mezzi, la reazione della stampa, e a Niepokalanóv in pochi anni si sono avute 47 milioni di edizioni in riguardo, tra periodiche e non periodiche. Ancora poco – conclude l’oratore – di fronte alle pubblicazioni bolsceviche e di fronte al numero degli abitanti della terra, ma – continua – non crediamo lontano né puro sogno l’avvento grandioso in cui la statua di Maria Santissima sarà piazzata dagli invitti suoi Militi nel cuore stesso di Mosca. Alla parola semplice e attraente del p. Massimiliano ha fatto seguito la conferenza del p. Girolamo Dal Gal. (apud "Scritti di Massimiliano Kolbe", ENMI Editrice Nazionale, Roma, 1997, pag. 1255-1256)