Unità, 21 febbraio 2004
Riparte il dialogo tra Vaticano e ortodossi
Kasper a Mosca incontrerà Alessio II
MOSCA – Possibile svolta in vista nei rapporti tra Santa Sede e patriarcato ortodosso di Mosca. L’inviato del Papa, cardinale Walter Kasper è riuscito ieri ad aprire uno spiraglio nei rapporti difficili fra cattolici e ortodossi, incontrando il metropolita Kirill e ottenendo di essere ricevuto lunedì prossimo dallo stesso Patriarca Alessio II. Un incontro incerto sino all’ultimo.
Con Kirill, con il quale ieri ha avuto un colloquio di diverse ore nella sede del Patriarcato, il card. Kasper, presidente del Consiglio pontificio per l’unità dei Cristiani, ha raggiunto un accordo per la creazione di una commissione congiunta incaricata di affrontare nel merito i non pochi problemi ancora aperti fra le due chiese.
Ma è soprattutto la conferma dell’incontro con Alessio a dare a questa visita quel respiro che potrebbe trasformarla nell’inizio di una svolta. L’incontro nei giorni scorsi era stato ripetutamente messo in dubbio dalla gerarchia ortodossa, ma ieri autorevoli fonti del patriarcato lo hanno confermato. Le stesse fonti hanno precisato che tutti i contenziosi sono stati menzionati nel corso dell’incontro odierno e che Kasper ha assicurato che "il Vaticano prende sul serio" le questioni poste dalla Chiesa russa sulla possibile istituzione di un Patriarcato greco-cattolico in Ucraina. Su questo punto pare che Kasper sia latore di rassicurazioni da parte del Papa.
Ieri il cardinale si è riferito anche alle accuse di "proselitismo" lanciate dagli ortodossi. "Per sua natura la Chiesa è un organismo missionario" ha affermato, ma nella Russia, che "non è un paese pagano" ed è contrassegnato dalla "presenza secolare della Chiesa ortodossa", l’impegno missionario "deve essere realizzato in uno spirito ecumenico: non in spirito di rivalità ma invece di stima e cooperazione con la Chiesa ortodossa russa".