Avvenire, 22 febbraio 2004

Parigi: moschee in mano all'estremismo

Secondo un rapporto della polizia le correnti più radicali dell'islam avrebbero esteso la loro influenza in diversi luoghi di culto

Da Parigi Daniele ZappalÀ

In Francia, le correnti islamiste radicali guadagnano terreno. È quanto emerge da un rapporto della polizia transalpina che denuncia, nel corso dell'ultimo anno e nella sola regione parigina, la conquista da parte dell'islamismo fondamentalista di 10 nuovi luoghi di culto. Nella maggioranza delle 32 moschee regionali controllate da correnti radicali, a prevalere sarebbe il movimento salafita, di ispirazione wahabita. Si tratta di una porzione non lontana dal 10% del totale delle moschee della conurbazione parigina. Tre delle moschee a rischio si trovano in pieno centro.

Le nuove conquiste, sostiene il rapporto, sono attuate secondo uno schema ricorrente. Una prima fase è segnata da critiche contro l'imam in carica, accusato di scarsa dovizia nell'interpretazione dei testi. A scalzarlo, sono spesso dei giovani portatori di un messaggio politico comunitarista che ingloba riferimenti all'imperialismo americano e al conflitto in Medio Oriente. A informare i servizi di polizia di singoli casi di pressione da parte di correnti radicali, sarebbero stati spesso proprio gli imam insidiati. Durante lo stesso periodo, i casi penalmente rilevanti di incitazione all'odio razziale e di apologia del terrorismo sono stati però soltanto tre. Un fenomeno nuovo segnalato dal rapporto è poi l'apparizione in Francia di "scuole materne islamiste". A Fontanay-aux-Roses è stata per esempio ordinata la chiusura di un asilo in cui dei corsi d'arabo e l'insegnamento del Corano venivano impartiti a bambini da 4 a 6 anni: a presiedere l'associazione che gestiva l'asilo, un islamista arrestato per l'organizzazione di campi di addestramento terrorista. Nel 2003, altri due asili coranici gestiti da salafiti sono stati scoperti e chiusi.