RADIO VATICANA-Radiogiornale / CHIESA E SOCIETA’, 2 aprile 2004

LA CHIESA CATTOLICA CUBANA HA INVOCATO CLEMENZA PER SETTANTACINQUE DETENUTI ARRESTATI NEL MARZO 2003 CON L’ACCUSA DI COSPIRAZIONE CONTRO IL GOVERNO DELL’AVANA

L’AVANA. = Un gesto di clemenza è stato chiesto dalla Chiesa cattolica al governo dell’Avana in favore di 75 detenuti, arrestati nel marzo 2003 e condannati con l’accusa di aver cospirato contro la rivoluzione cubana in favore degli Stati Uniti. La richiesta è stata pubblicata in questi giorni dalla rivista cattolica "Parola Nuova" diretta da Orlando Marquez. Secondo Marquez un indulto o almeno una commutazione delle dure pene inflitte ai dissidenti, che arrivano ad un massimo di 28 anni di reclusione, non sarebbe un gesto di debolezza bensì di forza morale.

Un gruppo di familiari dei detenuti ha denunciato il trattamento disumano al quale sono sottoposti questi ultimi invocandone la scarcerazione per motivi di salute. La questione verrà esaminata dalla Commissione dei diritti umani delle Nazioni Unite a Ginevra.

Cuba ha una popolazione carceraria, rispetto al numero degli abitanti, tra le più alte al mondo. Lo stesso governo di Fidel Castro nega il permesso alla Croce Rossa e alle altre organizzazioni umanitarie di visitare i prigionieri. Ma ieri, per la prima volta dalla rivoluzione del 1959, è stato consentito l’ingresso nelle carceri ad un gruppo di giornalisti stranieri, che avrebbero giudicato buone le condizioni dei detenuti. (G.L.)