Avvenire, 4 aprile 2004
Via Crucis stabile tra i Sassi della Passione
Di Vito Salinaro
Dopo aver fatto da sfondo alle pellicole di Pier Paolo Pasolini (1964) e Mel Gibson (ha girato "The Passion" nel 2002) per i loro rispettivi film, i Sassi di Matera tornano ad ospitare, stavolta stabilmente, una suggestiva iniziativa culturale e religiosa legata al tema della Passione di Cristo. Promossa dal Lions Club Matera Host, verrà infatti inaugurata oggi la mostra "Via Crucis nei Sassi di Matera". Si tratta di un percorso ideale, ambientato fra gli stretti viottoli e le millenarie piazzette degli antichissimi rioni della città, suggellato da 14 pannelli in bronzo scolpiti dal padre passionista Tito Amodei: simboleggiano la Via Crucis, appunto. Una quindicesima scultura raffigura invece la Risurrezione di Cristo. Il percorso di questa "Via della sofferenza" parte dalla piazza dove troneggia la chiesa intitolata a San Pietro Caveoso e arriva sino a quella della Madonna dell'Idris, uno dei templi rupestri di cui è ricca la città; ce ne sono infatti oltre 150.
"Una Via Crucis permanente - recita un comunicato del Lions di Matera, di cui è presidente Irene Lamanna - ben si inserisce in un contesto quale quello dei Sassi nei quali la sofferenza e gli stenti sono stati vissuti e dove la fede è stata fondamentale supporto ai problemi quotidiani".
Il progetto, voluto anche da monsignor Antonio Ciliberti, arcivescovo di Matera sino allo scorso anno (ora guida la diocesi di Catanzaro), è nato grazie alla collaborazione di un nutrito gruppo di studiosi, critici d'arte e docenti ed ha ottenuto il via libera dei numerosi enti preposti alla cura e al ripristino di questi rioni che, dal 1993, sono stati proclamati "patrimonio culturale dell'umanità" dall'Unesco: le Sovrintendenze ai beni architettonici e per il paesaggio e ai beni artistici e storici della Basilicata oltre che gli uffici comunali. Come detto, anche la curia arcivescovile di Matera-Irsina ha seguito favorevolmente il progetto tanto che, proprio domenica prossima, l'arcivescovo eletto, Salvatore Ligorio, già amministratore apostolico della diocesi da circa un anno (si insedierà a Matera il 24 aprile), prenderà parte all'iniziativa nella sua nuova veste impartendo una benedizione all'opera di padre Amodei. Quest'ultimo è nato a Colli a Volturno (Isernia) nel 1926 ed è considerato tra i massimi interpreti sul tema della Passione.