RADIO VATICANA-Radiogiornale / CHIESA E SOCIETA’, 6 aprile 2004

Infuriano le polemiche in Inghilterra dopo la decisione dell’emittente "Channel 4" di trasmettere le immagini di un aborto in un programma intitolato "Il mio feto".

L’ARCIVESCOVO INGLESE, PETER SMITH, RIBADISCE: "LA VITA UMANA E’ SACRA E INVIOLABILE DAL CONCEPIMENTO ALLA MORTE"

LONDRA.= La dignità della persona umana alla mercé dell’indice d’ascolto: il canale televisivo britannico "Channel 4" ha deciso di trasmettere il filmato di un aborto su un feto di quattro settimane all’interno di un programma intitolato "Il mio feto". Una decisione che, in Gran Bretagna, ha scatenato accese polemiche. "La Chiesa Cattolica è totalmente contraria all’aborto. La vita umana, dal momento del concepimento fino alla morte naturale, è sacra e inviolabile", ha ribadito con forza dall’arcivescovo Peter Smith, presidente del Dipartimento di responsabilità e cittadinanza cristiana della Conferenza episcopale d’Inghilterra e Galles.

Il presule ha sottolineato che in Inghilterra ci sono in media 481 aborti al giorno. Ha poi ricordato come in un documento pubblicato di recente dall’Ufficio nazionale di statistica del governo è stato messo in luce che un quarto delle gravidanza termina con un aborto. "Questi dati scioccanti sull’aborto – ha denunciato il presule – salgono a più di un terzo (36%) delle gravidanze nelle donne sotto i 20 anni". L’arcivescovo ha evidenziato come le donne che ricorrono all’aborto trovandosi "di fronte ad una terribile pressione e persino paura", dovrebbero essere sempre "trattate con compassione e non dovrebbero essere mai condannate in alcun modo". Si è, infine, domandato: "Come può una società come la nostra definirsi civile se approva l’uccisione di bambini non ancora nati?" (A.G.)