Mons. Foley
su www.korazym.org:"I giovani vedano The Passion per capire quanto Cristo ci ha amato"
In occasione dell’uscita del film "The Passion", il portale giovane della rete www.korazym.org esce con un’edizione speciale dedicata all’evento. I retroscena del film, la recensione in anteprima, le parole degli attori protagonisti sono gli ingredienti a cui si aggiunge un’intervista esclusiva a Mons. John Patrick Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali.
Il prelato ribadisce che il film non è antisemita e che la violenza corrisponde alla fine terribile di Cristo. "Spesso non ci facciamo caso, ma non possiamo immaginare quanto abbia sofferto Gesù. Penso che questo film sottolinei il sacrificio che Egli ha fatto per noi. Per quanto riguarda la questione dell’antisemitismo, personalmente ho trovato il ruolo dei romani ancora più discutibile. Forse avrebbero avuto maggior ragione i romani nel protestare, perché nel film sono descritti come violenti e crudeli. E non gli ebrei. Inoltre, è un fatto storico, narrato dalla Scrittura, che furono gli ebrei a punire Gesù; furono loro a scegliere di liberare Barabba e di condannare Cristo. Gesù stesso, la sua mamma, i suoi apostoli e discepoli erano ebrei. Quindi non ritengo che il film sia antisemita".
Se da una parte Foley definisce l’opera di Gibson "commovente, un’esperienza spirituale", dall’altra mette in luce anche alcuni difetti. "In dicembre ho visto lo sviluppo del film e ho notato l’inserimento di alcune parti, possiamo dire discutibili, come la figura del diavolo. Le ho trovate non troppo fedeli al Vangelo. Avrei forse preferito un film sulla linea esclusiva del Vangelo, come ha fatto ad esempio Pasolini, con un suo stile discutibile, ma fedele alle Scritture in tutto".
Riguardo il clamore mediatico degli ultimi mesi, il giudizio dell’arcivescovo è positivo, perché in questo modo, molte persone andranno a vedere un film religioso, giovani compresi. Ed è proprio a loro che Foley rivolge un invito netto: "Credo che sia un film che anche i giovani debbano vedere per capire davvero quanto ci ha amato Cristo".