Avvenire, 7 aprile 2004

Hong Kong sempre più "cinese". Pechino mette il veto sulle riforme

Hong Kong è sempre più "cinese". Pechino ha dato un'altra spallata ai diritti che l'ex colonia britannica aveva mantenuto anche dopo il ritorno sotto la sovranità della Repubblica popolare. Un altro passo lontano dalla democrazia. La Cina, adesso, vuole avere l'ultima parola sulle leggi di Hong Kong. Il comitato permanente del congresso nazionale del popolo, il Parlamento cinese, ha approvato un provvedimento secondo cui, anche se Hong Kong può modificare la propria legge elettorale a partire dal 2007, deve prima ottenere l'approvazione da parte di Pechino. In pratica Pechino può porre il veto su qualsiasi riforma politica che l'ex colonia britannica intenda attuare.

I leader filo-democratici hanno riferito che la decisione del governo cinese mette in pericolo l'autonomia di Hong Kong ed ha lo scopo di bloccare le elezioni. Dopo questa drastica decisione si temono disordini come quelli accaduti nei giorni scorsi. La gente di Hong Kong non accetta un regime dittatoriale dopo anni di democrazia.