RADIO VATICANA-Radiogiornale / IL PAPA E LA SANTA SEDE, 4 maggio 2004
Lettera di Giovanni Paolo II per il V centenario della nascita di San Pio V
La vicenda umana e spirituale di San Pio V, a 500 anni dalla sua nascita, al centro di una lettera di Giovanni Paolo II al vescovo di Alessandria, mons. Fernando Charrier, in chiusura delle celebrazioni giubilari, che saranno suggellate domani da una Santa Messa nella chiesa del monastero della Santa Croce, a Boscomarengo, paese natio di questo importante Papa che seppe imprimere alla Chiesa dei suoi tempi una "provvidenziale spinta evangelizzatrice". Il servizio di Roberta Gisotti.
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Noto ai suoi tempi come il cardinale alessandrino, tanto fu l’attaccamento alla sua amata terra di Alessandria, Michele Ghisleri, salì al soglio pontificio che aveva 62 anni, nel 1566, e fu un "grande Pontefice", come riconosce Giovanni Paolo II, nella sua Lettera, evidenziando "singolari analogie", tra l’epoca in cui visse San Pio V e l’attuale. "Seppure ben differenti" "i due periodi storici hanno visto il consolidarsi di convergenti energie religiose e al tempo stesso, hanno registrato – scrive il Papa - crisi profonde nella società", che talora sono sfociate "in dolorosi conflitti armati." E la Chiesa "si è impegnata nel cercare vie nuove per ravvivare la fede e proporla in modo adeguato nelle mutate condizioni culturali e sociali". Vie segnate allora dal Concilio di Trento e oggi dal Concilio Ecumenico Vaticano II, cui "è seguito lo sforzo, non sempre facile, di dare "vita a processi di autentica riforma della Chiesa". E Michele Ghisleri, fedele al motto ‘camminare nella verità’ "instancabile nel lavoro pastorale, cercava contatti diretti con tutti, senza tener conto della fragilità del suo stato di salute." "Grande devoto di Maria", "pur preso da compiti gravosi e molteplici", non trascurava mai la recita quotidiana del Rosario. Eletto successore di Pietro, "si preoccupò di applicare fedelmente le decisioni del Concilio di Trento, in campo liturgico, catechetico, teologico. Da qui l’auspicio che lo zelo apostolico, la costante tensione alla santità e l’amore per la Vergine di San Pio V siano oggi "per tutti stimolo a vivere con più intenso impegno la propria vocazione cristiana".