Corriere della Sera, 4 maggio 2004

I segreti di San Nilo

L’Abbazia di Grottaferrata festeggia mille anni

È l’unico monastero di rito greco-bizantino, in tutta l’Europa occidentale, rimasto attivo per un millennio. E proprio quest’anno l’Abbazia di Santa Maria a Grottaferrata celebra i suoi mille anni, con una serie di iniziative che vanno dalla pubblicazione di libri scientifici al censimento dei codici italo-greci, dalla catalogazione del materiale archeologico del museo dell’abbazia a una mostra che presenta un viaggio virtuale attraverso i luoghi di san Nilo, il fondatore. Fino all’apertura al pubblico dei resti della Iglesia Extramuros di Tusculum, dopo i lavori di scavo e di consolidamento che dovrebbero essere ultimati entro dicembre. Il programma, presentato nei giorni scorsi al ministero dei Beni culturali, offre anche l’occasione di visitare un complesso monumentale di cui pochi sono a conoscenza.

L’Abbazia, fondata nel 1004 sui resti di un’antica villa romana dal monaco Nilo, originario di Rossano Calabro ed erede della tradizione bizantina, appare cinta di mura, torrioni e fossato. La costruzione del castello fortificato, avvenuta tra il 1485 e il 1491 per volere del cardinale Giulio della Rovere, è attribuita agli architetti Giuliano da Sangallo e Baccio Pontelli. Consacrato alla Vergine nel 1024 da papa Giovanni XIX, il complesso monastico custodisce tesori di grande valore: dai reperti archeologici ai paramenti sacri, dai quadri agli affreschi eseguiti da artisti come gli Zuccari e il Domenichino. Nell’Archivio sono conservate pergamene greche e latine e, nella Biblioteca, numerosi incunaboli e oltre 400 manoscritti greci databili tra il V e il XVII secolo.

Per gli studiosi, i manoscritti e le pergamene dell’Abbazia rappresentano un patrimonio di interesse eccezionale, non soltanto per il loro valore paleografico, ma soprattutto perché permettono di ricostruire da testimonianze dirette la storia della cultura bizantina e delle popolazioni di lingua greca nell’Italia centro-meridionale, dall’alto Medioevo fino alle soglie dell’età contemporanea. È proprio per questa sua ricchezza artistica e culturale, che nel 1873, in seguito all’annessione di Roma e del Lazio allo Stato unitario, il complesso monastico venne dichiarato monumento nazionale e la comunità monastica vi è rimasta quale custode del monumento stesso e del suo patrimonio. Nel 1937, infine, l’Abbazia è stata elevata al rango di esarcato e costituita diocesi indipendente di rito italo-bizantino.

Lauretta Colonnelli

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ABBAZIA DI SANTA MARIA A GROTTAFERRATA. Una mostra di icone russe verrà inaugurata l’8 maggio. Informazioni per le visite all’Abbazia e al museo, tel. 06.72592400