Misna, 5/5/2004 - 0:36

HONG KONG

Settimanali diocesani escono con pagina in nero per protesta contro Pechino

I due settimanali della diocesi di Hong Kong, ‘Sunday Examiner’ in inglese e ‘Kung Kao Po’ in cinese, sono usciti pubblicando la prima pagina in nero, per esprimere il loro dissenso contro la recente decisione della Cina continentale di controllare eventuali, future riforme politiche nell’ex colonia britannica. Lo ha riferito l’agenzia cattolica asiatica Ucan, spiegando che i numeri del 2 maggio scorso sono usciti con un ampio spazio nero, nel quale si staglia un testo su sfondo bianco con alcune frasi.

Il titolo è ‘Distrutte le speranze per elezioni dirette e suffragio universale’ e, nel breve testo, si contesta con fermezza la decisione presa il 26 aprile scorso dal comitato permanente del Congresso nazionale del popolo (Npc), massimo organismo legislativo della Cina continentale. Il Npc si è riservato il potere di approvare o porre il veto definitivo a eventuali riforme politiche che potrebbero essere attuate nei prossimi anni a Hong Kong, ex-colonia britannica passata nel 1997 sotto il dominio cinese. In pratica non saranno a suffragio universale, come invece si aspettava gran parte degli abitanti locali, le elezioni del capo dell’esecutivo di Hong Kong del 2007 e quelle del Consiglio legislativo del 2008. La decisione ha scatenato forti proteste di vasti settori della popolazione di Hong Kong, compresi di circa 300.000 cristiani.

[LM]