RADIO VATICANA-Radiogiornale / CHIESA E SOCIETA’, 6 maggio 2004
L’impegno diretto in politica deve riguardare esclusivamente i laici.
E’ quanto hanno recentemente dichiarato i vescovi brasiliani al termine della loro Assemblea generale tenutasi ad Itaici
ITAICI. = "Il carattere specifico della missione del sacerdote è quello ispirato alla figura del Cristo Buon Pastore, che non si concilia affatto con la politica". Lo hanno affermato i vescovi brasiliani al termine della loro 42.ma Assemblea generale incentrata sul tema "Vita e ministero dei sacerdoti" e conclusasi la settimana scorsa ad Itaici, nei pressi di San Paolo. Un invito chiaro, quello dei presuli, "affinché nessun sacerdote si illuda di servire meglio il popolo assumendo incarichi istituzionali".
A ribadire il passaggio cruciale del documento redatto dai vescovi - nel quale si sottolinea come l’impegno diretto in politica debba riguardare esclusivamente i laici - è stato il presidente della Conferenza episcopale brasiliana, cardinale Geraldo Majella Agnelo, arcivescovo di San Salvador di Bahia: "Non siamo chiamati - ha detto il porporato - a sostituire i laici in un ruolo che è di loro competenza ma dobbiamo favorire il loro lavoro nel contesto sociale e politico affinché venga resa una forte testimonianza cristiana". "Il fatto che la Chiesa non sia legata ad un preciso sistema politico - ha infine rilevato il cardinale - non vuol dire che sia disimpegnata dalla formazione di uomini e donne che poi andranno ad offrire il loro contributo". (A.L.)