Avvenire, 24 agosto 2004
Cresimati 58 militari
Bagnasco visita la base di Nasiriyah: "Vi stimiamo per la vostra attività"
(L.Ger.)
Messa al campo domenica pomeriggio per l'ordinario militare, alla base White horse di Nasiriyah, davanti agli uomini del reggimento lagunari Serenissima e del quarto reggimento "Genova cavalleria". Una visita "tra i miei cappellani e in quella che considero la mia famiglia", ha spiegato monsignor Angelo Bagnasco per la terza volta fra gli uomini di Antica Babilonia, dopo le due spedizioni del dicembre scorso subito dopo la strage di Animal house e per il Natale. "Una giornata di pace per tutti i popoli", durante la quale 58 militari sono stati cresimati e altri 4 hanno ricevuto per la prima volta l'Eucaristia.
Raccoglimento e preghiera, non ostante gli oltre 50 gradi, attorno all'altare allestito all'aperto proprio davanti alla targa in memoria di Matteo Vanzan, il caporal maggiore dei lagunari morto lo scorso 16 maggio durante l'attacco alla base Libeccio dei miliziani sciiti. "La Chiesa vi stima e vi ama per tutto quello che state facendo con grande impegno in Iraq", ha dichiarato l'arcivescovo durante l'omelia. Un esplicito riferimento all'azione umanitaria svolta dal contingente in tutta la provincia di Dhi Qar. Un'attività che "la popolazione, qui come in altre aree del mondo sofferenti, quali l'Afghanistan e l'Albania, riconosce e apprezza". Un lavoro spesso dimenticato, certo non clamoroso, ma "visto con simpatia e affetto da questi popoli: tanto da essere punto di riferimento per un futuro migliore. Anche se non tutti vogliono e capiscono quanto state facendo. Ma sono una piccola minoranza". Un lavoro che svolto con "animo cristiano e ispirata dai veri valori della solidarietà vi segnerà nel profondo della vostra anima". La preghiera, l'affetto, il conforto del vescovo della "Chiesa con le stellette" nel cuore dell'estate fino a Nasiriyah: prima di partire una sosta in preghiera davanti alla targa in memoria di Matteo Vanzan mentre risuonavano solo le note del silenzio.