Avvenire, 28 agosto 2004
Lettera dei seminaristi Usa ai vescovi: "Il celibato, un dono da mantenere"
Sono stati 556 i seminaristi americani che hanno firmato una lettera indirizzata alla Conferenza episcopale statunitense, in cui hanno definito "il celibato dei sacerdoti un dono divino" e chiedendo che venga difeso. Promotori dell’iniziativa i due seminaristi Gary J. Kasel, dell’arcidiocesi di Saint Paul e Minneapolis, e Franz S. Klein, della diocesi di La Crosse, nel Wisconsin. Secondo i due lo scritto è nato dalla volontà di rispondere a una petizione sottoscritta l’anno scorso da un gruppo di preti di Milwaukee. I sacerdoti americani si erano rivolti ai vescovi chiedendo loro di ammettere tra i candidati all’ordine anche uomini sposati.
"Scriviamo oggi per affermare il nostro sostegno alla Chiesa – hanno dichiarato i seminaristi americani nella lettera spedita a Wilton D. Gregory, vescovo di Belleville, nell’Illinois, e presidente della Conferenza episcopale –, che ci insegna il significato del celibato nel presbiterato. A noi è stato fatto il dono prezioso della grazia divina di vivere nel celibato". Infine i seminaristi hanno dichiarato di voler "offrire questo celibato a Dio, con cuore indiviso, a servizio della sua Chiesa". Inoltre hanno chiarito che il loro sostegno va al celibato obbligatorio per i preti "come vuole il rito cattolico latino".
I due seminaristi americani si sono incontrati l’anno scorso, mentre stavano terminando i loro studi di filosofia presso il seminario del Collegio di San Giovanni Maria Vianney, a Saint Paul, dove hanno scritto la lettera. Da qui poi il testo ha cominciato a circolare. Il contenuto dello scritto è stato messo a punto con l’aiuto del rettore del seminario, padre William J. Baer.