Avvenire, 7 settembre 2004
Enclave cristiana nel Caucaso islamico
Fabrizio Mastrofini
L'Ossezia del nord, in cui si trova Beslan, è una delle più piccole Repubbliche della Federazione, mentre l'Ossezia del sud è in territorio georgiano. L'Ossezia del nord, situata nel Caucaso centrale, in una zona tra i monti Elbrous (5.613 m) e Kazbeck (5.047), conta 700mila abitanti in 8mila kmq, al 60% di etnia osseta e per il 30% russa, e si tratta di una zona cristiana in una regione dove l'Islam è in crescita, considerando la presenza cecena, dell'Inguscezia, dell'Azerbaigian e del relativamente vicino Iran.
Il linguaggio stesso riflette queste influenze perché, dei due principali dialetti, l'iron e il digor, il primo è parlato dalla maggioranza della popolazione e dal dodicesimo secolo caratterizza i cristiani; il digor, più arcaico, è la lingua dei convertiti all'islam nella versione sunnista della "scuola Hanafi" dei diciassettesimo e diciottesimo secolo.
La differenza tra le lingue e le religioni fa in modo che ciascun gruppo si percepisca come un'entità separata, dopo le vicende storiche dell'esodo verso la Turchia e i Paesi islamici di migliaia di osseti parlanti il Digor. La storia ha influenzato anche la letteratura, con il passaggio dall'alfabeto cirillico a quello latino nell'Ossezia cristiana, poi di nuovo al cirillico, mentre nel sud, in territorio georgiano, si procedeva allo sviluppo del georgiano stesso, con continue alternanze fino alla dissoluzione dell'Urss e alla nascita della Georgia come Stato autonomo. Il fenomeno della latinizzazione ha interessato anche il dialetto digor, fino in tempi recenti quando si è proceduto a reintrodure la scrittura araba.
Dalla caduta del comunismo, nel 1992, la regione è travagliata dai conflitti: prima con la vicina Inguscezia per porzioni di territorio dell'Ossezia del nord, e poi con il conflitto ceceno di cui subisce i contraccolpi vista la contiguità territoriale, e con l'attentato del marzo 1999 che fece 60 morti tra i passanti nel mercato di Vladikavkaz, capitale dell'Ossezia del nord. La regione è ricca di risorse naturali: gas e petrolio ed ha notevoli potenzialità turistiche, oggi inespresse.