RADIO VATICANA-Radiogiornale / CHIESA E SOCIETA’, 16 settembre 2004
Maoisti assaltano scuola cattolica in Nepal. Rubato un computer e causati danni per un milione di euro
KATHMANDU. = "L’intera nazione è ancora sotto shock per l’attacco sferrato dai ribelli maoisti contro la scuola cattolica di St. Joseph a Gorkha". Così oggi il prefetto apostolico del Nepal, monsignor Anthony Francis Sharma, ai microfoni dell’agenzia Misna. L’attacco risale a domenica scorsa, ma la notizia è stata resa nota solo nelle ultime ore.
Gli aggressori, sette individui di età compresa fra i 17 e i 25 anni, si sono impadroniti del migliore computer dell’Istituto, quindi sono fuggiti, dopo aver fatto esplodere una bomba che ha distrutto completatamente gli uffici e metà dei locali destinati all’insegnamento. I ribelli hanno spiegato ai due religiosi di nazionalità indiana che l’azione era diretta contro New Delhi, che di recente ha fatto arrestare a Parna un gruppo di insorti nepalesi. Dal 1994 la scuola di Gorkha è stata presa di mira dalla guerriglia per tre volte. L’istituto, che accoglie persone di ogni casta, ha dai 450 ai 500 studenti e copre dal primo al nono anno di istruzione. Cinquantatre allievi sono esentati dalla retta scolastica, che è di soli 3 dollari al mese. Ai media locali, mons. Sharma ha ribadito che la scuola è stata messa in piedi esclusivamente con soldi locali ed è a tutti gli effetti nepalese, fatta eccezione della nazionalità indiana dei due sacerdoti. (B.C.)