San Pio X: "Non è né leale né decoroso il simulare, coprendo con una bandiera equivoca la professione di cattolicismo, quasi fosse una merce avariata e di contrabbando"
Dall'opera "Rivoluzione e Contro-Rivoluzione", di Plinio Corrêa de Oliveira:
La Contro-Rivoluzione non deve, quindi, nascondere il suo volto totale. Deve far sue le sapientissime norme stabilite da san Pio X per il modo di procedere abituale del vero apostolo: "Non è né leale né decoroso il simulare, coprendo con una bandiera equivoca la professione di cattolicismo, quasi fosse una merce avariata e di contrabbando" (San Pio X, Lettera al conte Medolago Albani, presidente dell’Unione economico-sociale d’Italia, del 22-11-1909, in La Civiltà Cattolica , Roma 1909, vol. IV, fasc. 1428, p. 740).
I cattolici non devono "coprire talvolta, quasi con un velo, certe massime fondamentali del Vangelo, per timore che altrimenti la gente rifugga dall’ascoltarli e seguirli" (Idem , Enciclica Jucunda sane, del 12-3-1904, in AS S, vol. XXXVI, p. 524). Al che saggiamente il santo Pontefice aggiungeva: "Non sarà certo alieno dalla prudenza il procedere a poco a poco nella stessa proposizione della verità, quando si ha a che fare con uomini del tutto alieni da noi e del tutto lontani da Dio. Prima di adoperare il ferro, si palpino con lieve mano le piaghe, diceva Gregorio. Ma anche questa industria si ridurrebbe a prudenza della carne, se si proponesse a norma di azione costante e comune. Molto più che per tal modo sembra non tenersi nel debito conto la grazia divina, che sostiene il ministero sacerdotale e che è data, non solo a quelli che lo esercitano, ma anche ai fedeli tutti di Cristo, perché le nostre parole e la nostra azione facciano breccia nei loro cuori" (Idem, doc. cit., ibidem). (cfr. op. cit., Ed. Luci sull'Est, 1998, pag. 107-108)